domenica 30 dicembre 2012

30 dicembre e Lo Hobbit: un viaggio inaspettato, un’inutile recensione.


Amici Miei, ebbene sì: ho deciso. Subissato da nessuna richiesta, dal basso della mia scarsissima verve da critico cinematografico, e decisamente fuori tempo massimo, mi accingo a vergare su questo foglio elettronico la mia inutile recensione dell’ultimo film dell’acclamato regista neozelandese Peter Jackson: Lo Hobbit - Un Viaggio Inaspettato. Dico subito che non oserò paragoni con “Il Signore Degli Anelli”, di cui Lo Hobbit NON È il prequel, per il semplice motivo che non si possono paragonare due film così diversi. Sarebbe come tentare di mettere a confronto “La Casa” e “L’Armata delle Tenebre”, film quest’ultimo che, sebbene chiuda la trilogia, è talmente diverso dai due precedenti che persino nel titolo non c’è alcun richiamo alla “Evil Dead” dei due predecessori. Ma non distraiamoci. Non farò paragoni, ma mi concederò qualche parallelismo. Prima di tuffarci in questioni cinematografiche, lasciatemi rispondere alla domanda che spesso ho sentito porre su “Lo Hobbit”, e cioè: “Perché Lo Hobbit e non L’Hobbit?”. Perché la H in italiano è una consonante, e per quanto muta in grammatica è soggetta alle stesse regole cui sono soggette le altre consonanti. L’apostrofo, come sapete, serve a sostituire una vocale quando, davanti a un’altra vocale, questa cade, ma non può mai trovarsi tra una vocale e una consonante. Insomma La Altra diventa L’Altra, ma La Tovaglia non può in nessun caso diventare L’Tovaglia!!! Ma allora, direte voi, perché diciamo “Io l’ho mangiato”? Intanto Vi ringrazio per non aver portato come esempio “Io quello l’ho conosco”, dopodiché vi dico che è stato l’uso quotidiano nella lingua parlata a trasformare miracolosamente un errore in una regola. Siccome da decenni ormai pronunciamo impunemente “l’ho fatto” e “l’ho detto”, ecco che anche nella lingua scritta è accettato quello che dovrebbe essere un orrore di ortografia oltre che un errore di grammatica. Ma a questo punto Voi, che siete persone sveglie, Vi starete chiedendo: e allora perché Lo Hobbit e non L’Hobbit? Perché il signore che ha tradotto il libro di J.R.R. Tolkien scriveva in un’epoca in cui ancora si scriveva e si parlava un italiano corretto, al contrario di quanto si faccia oggi. E poi Hobbit è una parola straniera. C’entra qualcosa? Non lo so. D’altronde si dice l’Hotel e non Lo Hotel. Nell’infausto, ma non improbabile, caso io stia dicendo delle grosse MINCHIATE, chiedo venia a Voi e aiuto al buon Luca Colitta che di siffatte questioni ne sa ben più di me. Ma basta con l’accademia: passiamo al cinema.
Addì 25 dicembre 2012, con dodici giorni di ritardo dall’uscita ufficiale, sono finalmente andato al cinema a vedere Lo Hobbit, pensate: senza pormi questioni di lingua! Nonostante io viva a Maglie, ho ritenuto opportuno (per questioni discusse altrove) scoppolarmi quella trentina buona di chilometri per andare a vedere il film al The Space Cinema di Surbo (Lecce). Ben tre sale lo proiettavano: due in versione digitale 2d, e una in versione pellicola in 3d. Tutte comunque nella canonica velocità di 24 FPS (Fotogrammi al Secondo). Perché pongo la questione? Perché come forse saprete il buon Jackson ha introdotto con questo film una grossa novità per la cinematografia: la proiezione a 48 FPS. Sin da quando il cinema è diventato Cinema (quindi non da sempre), le cineprese registrano la vita a 24 FPS, ritenuti sufficienti per dare l’illusione di assistere a una scena dal vivo, illusione rafforzata dalla proiezione della pellicola alla stessa velocità di 24 fotogrammi al secondo. Molti registi in più occasioni hanno girato film o parti di film a velocità superiori o inferiori, ma poi proiettando sempre a 24 FPS si ottengono immagini rallentate o velocizzate. Jackson invece ha fatto questo: ha girato il film a 48 FPS e lo proietta a 48 FPS. In questo modo in un unico secondo sono contenuti il doppio dei fotogrammi, quindi l’azione in quel secondo è divisa in 48 parti anziché in 24, con il risultato che alla visione il tutto sembra ancora più fluido e più “vivo”. Di contro c’è la possibilità che il film risulti troppo vivido, quasi girato con una telecamera della Rai. Non è un problema da poco questo. Io stesso, nel mio minuscolo, dopo aver girato il mio “Li Promessi Sposi” con una videocamera DV mi sono reso conto che il risultato era troppo televisivo e ho quindi in postproduzione usato un filtro che “sporca” le immagini rendendole più simili a quelle girate con la pellicola... In ogni caso dobbiamo cominciare ad abituarci a questa novità tecnologica: i sequel di Avatar verranno girati, a quanto ha dichiarato James Cameron, a 60 FPS e con ogni probabilità questo diventerà il nuovo standard per tutti i film che verranno girati a partire dai prossimi anni. Io avrei tanto voluto vedere il film proiettato a 48 FPS, senonché l’unico cinema in Puglia attrezzato per questo nuovo tipo di proiezione è quello di Santeramo in Colle (che se non sbaglio fino a qualche tempo fa era co-gestito da un amico che non vedo da troppo tempo), e quindi i chilometri da scoppolarsi partendo da Maglie o da Nardò sono eccessivi...
Venendo, finalmente, al film partiamo con il primo dei paralleli con ISDA (Il Signore Degli Anelli). Anche qui si parte con un prologo che serve a spiegare perché stiamo per assistere a ciò che stiamo per assistere. Qualcuno lo ha giudicato troppo lungo come prologo. Io non sono d’accordo. Quando si pensa a Lo Hobbit (e vale anche per ISDA) bisogna pensare non a tre film di una trilogia, ma a un unico film di dieci ore diviso in tre parti perché è impensabile proiettarlo in un’unica soluzione. Quindi il prologo de Lo Hobbit (come il lunghissimo finale di Il Ritorno Del Re) in realtà è perfettamente calibrato e bilanciato sulla durata complessiva dell’opera. Poi si va avanti, si entra nel vivo della storia, tra vecchi “amici” che ci si ripresentano e nuovi personaggi che impiegano pochissimo a entrare nel nostro cuore che, ammettiamolo senza remore, appartiene a Peter J. più che a Tolkien. Il materiale originale è sempre rispettato, con in più alcune aggiunte plausibili e basate comunque sulle Appendici del Signore degli Anelli e su altri scritti di Tolkien. Le “lungaggini” di cui qualcuno si lamenta secondo me non ci sono, semplicemente il film ha un andamento romanzesco, si prende tutto il tempo per dire ciò che c’è da dire senza essere affrettato (e anche qui si può fare il parallelo con La Compagnia dell’Anello). Rispetto al libro, che è davvero un libro per ragazzi, il film ha un tono di “epicità” in più. Jackson è molto attento a far capire che la spedizione dei Nani e di Bilbo non ha come scopo finale riprendersi l’oro rubato dal Drago Smaug, ma fare ritorno alla propria casa, riconquistare la propria terra. Quindi il film è più epico, ma non è meno giocoso e divertente e ricco di canzoni e scherzi del libro. Ci sono momenti molto divertenti e non c’è una goccia di sangue neanche negli scontri più violenti. La morte di uno dei cattivi è presentata non come un trionfo del Bene sul Male (per quello ci sarà tempo nei prossimi film), ma come una gag comica. Ci sono due o tre momenti cantati come nella migliore tradizione disneyana. Saruman il Bianco non è quel cattivone che tutti conosciamo, ma un personaggio che in un contesto di leggerezza con il suo essere impettito e severo fa ridere: una sorta di Professor Piton dei primi tre Harry Potter. E poi c’è lui: l’unico e solo, il più grande di tutti, la star assoluta: Gollum!!! Già candidato alla candidatura come miglior attore all’epoca de “Le Due Torri”, io sono convinto che Andy Serkis meriti davvero di vincere una qualsiasi statuetta, anche appositamente inventata. Sapete quando si dice “se non ci fosse bisognerebbe inventarla”? Ecco, è questo il caso. La scena migliore del film è anche quella più fedele in assoluto al libro, riportata in sceneggiatura quasi parola per parola. Ne avevamo già visto un accenno nel prologo de La Compagnia Dell’Anello (e un richiamo nei pensieri di Gandalf: “Enigmi nell’oscurità”), ma ovviamente qui è stata girata in maniera completamente diversa e, mi sbilancio, grandiosa.
E di davvero grandioso ci sono le scenografie e le ambientazioni. Le montagne!!! Molte delle inquadrature sembrano davvero dare un senso alla battuta che pronuncia Bilbo ne La Compagnia: Le montagne! Voglio rivedere le montagne! La battaglia dei Giganti di Pietra lascia senza parole, cose che i miei occhi avevano visto solo in sogno. Mi rendo conto che forse il fatto che io abbia visto in sogno da piccolo molte delle cose che PJ ha messo sullo schermo in qualche maniera condizioni il mio giudizio, ma sono sicuro che alcune riprese metterebbero al tappeto chiunque. Anche grazie a un 3D davvero convincente. Se volete vedere un film in 3D guardatene uno girato in 3D e non uno riconvertito. Quelli riconvertiti sono una sequela di immagini piatte distanziate una dall’altra sull’asse delle z, ne Lo Hobbit invece potrete vedere con i vostri veri occhi la distanza tra i capelli e la fronte di Gandalf, potrete prendere in mano un “riccio di macchia” e pungervi davvero! La genialità di quel pazzo di Andrew Lesnie, Direttore Della Fotografia!!!
Mi sto dilungando troppo: arriviamo alla conclusione. Thorin Scudodiquercia potrebbe tranquillamente fare un mazzo tanto al buon Aragorn (e direi anche l’attore Richard Armitage all’attore Viggo Mortensen...). Ian McKellen (Gandalf) è praticamente perfetto. Gli effetti speciali che ve lo dico a fare. Martin Freeman nei panni di Bilbo è grandioso. I vari “cameo” dei personaggi de ISDA sono calibrati con sapienza e non sono mai delle strizzate d’occhio allo spettatore (tranne forse la frase di Gandalf “Casa è alle spalle, e il mondo davanti” messa lì proprio per quelli come me che conoscono a memoria ISDA). Niente strizzate d’occhio. E non era facile. Il compositore Howard Shore, che ogni tanto riprende da ISDA temi che ben conosciamo, tutto sommato non riesce a scrivere nuovi temi altrettanto incisivi, tranne la canzone cantata proprio da Thorin e che fa da sottofondo anche ai titoli di coda. Il doppiaggio. Purtroppo la morte di Gianni Musy ci costringe ad ascoltare Gandalf con una nuova voce, che, sebbene sia quella dal grandissimo Gigi Proietti, rende la visione un po’ straniante: Gandalf era Gianni Musy e basta! Ho avuto meno problemi ad accettare un attore diverso per Albus Silente che un doppiatore diverso per Gandalf! Bacchettata sulle nocche per il traduttore. Sebbene sia stato ampiamente avvisato all’uscita del primo teaser che Gollum in italiano non avrebbe mai potuto dire “Bagginses, cos’è un Bagginses” lui non solo non ha corretto l’errore ma ha anche rincarato la dose con un “Hobbitses” decisamente scandaloso! 3 meno meno e domani fai venire i tuoi genitori!!!
In conclusione, Lo Hobbit Un Viaggio Inaspettato è un grande film che sarà sottovalutato nei secoli a venire per colpa di quelli che pensano di andare al cinema a vedere Il Signore Degli Anelli Quattro. No! Non fatelo, ma se proprio dovete paragonatelo a “Labyrinth”, a “Willow”, a “Legend”, ma non a Il Signore Degli Anelli! Così potrete godere di due ore e mezza di sogno che si fa reale davanti ai vostri occhi, due ore e mezza godibili, divertenti, straordinarie. E dicembre 2013 (data d’uscita di Lo Hobbit: La Desolazione Di Smaug) vi sembrerà incredibilmente lontano...


Posto qui una bellissima cover di "The Misty Mountains Cold", la canzone di Thorin


Andate al Cinema e... enjoy!!!
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Buona Giornata
Bac

Aspetta Aspetta!!! 
PS: Cate Blanchett. Io quella donna la sposerò, fosse anche di martedì!!!



lunedì 26 novembre 2012

26 novembre e la novità del momento!!!

Amici Miei, 
vengo oggi con questa mia per comunicarvi la più grossa novità del momento, ovvero la nascita di una nuova creatura Baccassiniana. Nei prossimi giorni farò un po' il punto della situazione con un bilancio a partire dall'ultimo post di giugno scorso, ma ora sappiate che sono in arrivo con un nuovo progetto chiamato BASHAKA INDIE! Io canto, suono le tastiere, la chitarra e il basso e recito i miei monologhi. Pasquale "Pasquorius" Chirivì suona il basso e la chitarra e canta, mentre Raniero "Randy" Abbaticola suona la batteria. Per ora il repertorio è composto dalle mie solite canzoni, ma spesso e volentieri suoniamo quelle che io non canto mai quando faccio lo spettacolo da solo. Ma ovviamente è già in cantiere il nuovo disco che uscirà nel 2013 e che uscirà non con il mio nome ma con il logo BASHAKA INDIE. Anche il materiale da Merchandising è già in cantiere, con l'acronimo BKI che farà bella mostra di sé su magliette e cappellini. Insomma un nuovo grande viaggio che compio parallelamente alla mia carriera cinematografica. La Abac Digital Studio infatti continua il suo lavoro incessante. Ma ho detto che farò un altro post in cui parlerò di tante tante cose. Per ora, ecco la locandina degli Bashaka Indie!
Enjoy!!!

martedì 12 giugno 2012

12 giugno e un'intervista


Intervista ad Andrea Baccassino - Alberto Zuccalà


CHI E’ ANDREA BACCASSINO?
Baccassino? Per gli amici Bac? È un tizio, nato nel Salento poco meno di 40 anni fa, leggermente sovrappeso, con la passione del raccontare! Mi piace raccontare storie e mi piace farlo in tanti modi diversi: scrivendo, cantando, fotografando... 

COME SI COMINCIA FARE CABARET?!? 
Non so come si cominci a fare cabaret: so come ho cominciato io! Era il 1996 e avevo già alle spalle parecchi anni passati tra palchi e palchetti a scrivere e a portare in scena commedie dialettali. Nel 1993 ero stato “socio fondatore” di un gruppo gospel e di un gruppo di musica popolare, e soprattutto venivo da DECENNI passati a parodiare canzoni famose. A un tratto ho cominciato a pensare che la mia passione poteva diventare un lavoro vero, e così ho preso un po’ di parodie, le ho cucite insieme con dei monologhi in uno spettacolo che avesse un senso compiuto (“Alzamene il Brodo”), e in coppia con il chitarrista Angelo Lezzi ci siamo lanciati. La prima serata l’abbiamo fatta a casa di un amico, la seconda da un vicino di casa del suddetto amico a cui la nostra prima performance era particolarmente piaciuta, e poi ho cominciato a propormi ai vari pub e locali del Salento e... beh, non mi sono più fermato!

TI SENTI PIU’ “CABAREGISTA” o “CANTARETTISTA”?
Sono tutte facce della stessa medaglia, una medaglia a quattro facce!!! Si tratta di raccontare storie. Di certo in questo momento dopo quasi 16 anni di cabaret (che per la verità mi hanno un po’ sfiancato) mi sento più spinto verso il cinema, cioè verso qualcosa di relativamente nuovo ed entusiasmante. E ci tengo a dire che il cinema è sempre stato la meta che volevo raggiungere, fin da quando avevo sei anni.

TRA I TUOI TANTISSIMI LAVORI, ESIBIZIONI, PUBBLICAZIONI, CD… C’E’ UNO A CUI SEI PIU’ LEGATO?
Ci sono episodi meravigliosi che mi legano a ognuno dei miei lavori. Ricordo con tenerezza e piacere la “prima volta” di Alzamene il Brodo, ricordo la volta che feci da apripista ai New Trolls davanti a cinquemila persone che per la maggior parte lasciarono la piazza dopo il mio spettacolo (chiedo scusa ai New Trolls...), ma ricordo con immenso piacere anche la prima di “Che Sto Passando” il mio monologo teatrale NON IN DIALETTO! Ricordo con grandissimo piacere le sessioni di registrazione di “La Free del Lunedì Mattina”, le risate interminabili in sala d’incisione con Alex Zuccaro e gli altri musicisti... Però non posso nascondere che l’aver vinto la prima edizione dell’Ecologico International Film Festival come sceneggiatore e regista del mio primo film “Li Promessi Sposi” è stato sicuramente l’evento più importante della mia carriera, quello che mi ha dato la prova concreta che anni e anni di sogni e di studio non erano stati vani. Un sacco di gente vuole fare un determinato mestiere e poi alla prova dei fatti non si dimostra all’altezza. Nel mio piccolo questo a me non è accaduto, ed è stato proprio la sera in cui sono stato premiato che ho deciso di aprire la mia piccola casa di produzione cinematografica: l’Abac Digital Studio. Ho impiegato quattro anni, ma ce l’ho fatta! Ecco, c’è questa cosa particolare: se si tratta di fare il cabarettista allora posso anche interpretare i miei spettacoli, ma nel cinema mi vedo soprattutto sceneggiatore e regista, non attore.

C’è un altro riconoscimento di cui vado particolarmente orgoglioso, ed è il premio Stefano Costa che ogni anno viene assegnato a quegli artisti che si sono distinti per l’impegno nel sociale.

TU CHE SAI COGLIERE PIU’ DI TANTI LA PARTE COMICA DEL NOSTRO SALENTO, QUAL E’ L’ASPETTO PIU’ BELLO DI QUESTA NOSTRA GENTE?
La cosa non so se più bella ma di certo più stupefacente della gente salentina è che riesce a passare indenne in mezzo a questa giungla di contraddizioni che è il Salento come niente fosse... Non abbiamo soldi ma abbiamo due case e tre macchine, amiamo la Svizzera ma torniamo sempre a casa, combattiamo contro le discariche ma anche contro gli impianti eolici e fotovoltaici, amiamo il nostro mare ma costruiamo case orribili praticamente sulla spiaggia, insultiamo i nostri politici e poi li invitiamo con tanto di tappeto rosso a qualsivoglia manifestazione... siamo tutto e il contrario di tutto. Ma in tutto questo marasma c’è una certezza: li purpette la tumenica! 

CON CHI TI PIACEREBBE COLLABORARE?
Allora: prima di tutto, come tutti gli artisti pugliesi e gran parte degli artisti italiani, mi piacerebbe collaborare con Caparezza. E vabbè, questo ormai è un classico. Tra i Salentini che negli ultimi anni si sono distinti, sicuramente Dolcenera! Poi devo dire che ho avuto già modo di collaborare con tanti artisti salentini, con tanti amici, grazie alle varie manifestazioni di beneficenza alle quali nessuno di noi riesce a rinunciare. Voglio anzi sottolineare il grande, grande impegno degli artisti salentini quando si tratta di fare della beneficenza. Poi, se posso sognare in grande mi piacerebbe collaborare con i Pooh, che sono un po’ i miei padri putativi per quanto riguarda la musica e che tanto materiale mi hanno procurato per le mie parodie. Mi piacerebbe sentire Roby Facchinetti cantare una mia canzone!!! E per quanto riguarda il cinema mi piacerebbe (in coppia magari col mio fido compare Alex Zuccaro) lavorare a un film di Dario Argento, come sceneggiatore e/o aiuto regista.

SAPER FAR RIDERE LA GENTE E’ UN TALENTO RARO CHE NON PUOI DONARE SE NON LO HAI INNANZITUTTO TU, PENSI DI DOVER RINGRAZIARE QUALCUNO PER AVERTI INSEGNATO A SORRIDERE?
Oltre alla buona sorte che mi ha dato questo talento credo di dover ringraziare le altre persone della mia famiglia che hanno o avevano lo stesso talento. Prima di tutto mio nonno materno: una persona che andava da Nardò a Calimera in bicicletta (quelle di una volta, senza il cambio Shymano) per lavorare alla costruzione delle strade del Salento, e poi tornando la sera a casa doveva affrontare un esercito di quattro donne tra moglie e figlie!!! È arrivato a vivere fino alla veneranda età solo grazie al suo senso dell’umorismo. E fisicamente era uguale a Woody Allen! E poi ci sono i miei tre immarcescibili cugini Massimiliano, Giuseppe e Gianluca con cui da piccoli si giocava a guardie e ladri (anzi a Capitan Harlock contro i nemici dello spazio) scrivendo i copioni di quello che dovevamo dire! Ancora adesso mi passano sottobanco un sacco di battute e molte delle mie canzoni più famose in realtà le hanno scritte loro!

CHE RAPPORTO HAI COL CIELO?
Sono il classico tipo che “non è vero ma ci credo!”. Io lo so razionalmente che non è possibile in nessun modo che esista un essere soprannaturale, invisibile ed eterno e onnipotente. Però nei momenti di sconforto o alla vigilia di qualche appuntamento importante è sempre a Lui che mi rivolgo. È Lui che ringrazio quando le cose vanno bene, ed è con Lui che me la prendo quando le cose vanno male. Non credo nel Vaticano, sono solo politici e burocrati e anche della peggior specie. Sono vicino a quei sacerdoti che si fanno il mazzo per aiutare la comunità, ma non credo che lo facciano perché sono preti: lo fanno perché sono persone vere, dal grande coraggio e dalla grande sensibilità. Ma ogni volta che un vescovo o un cardinale o un Papa preferisce acquistare un calice d’oro per la Messa anziché usare quei soldi per dare da mangiare agli affamati o da bere agli assetati, lì capisco che Gesù finisce crocefisso tutti i giorni e i chiodi nelle mani glieli infila la Sua stessa chiesa.

HA UN SOGNO SEGRETO ANDY BAC?
Io sono una persona fortunata: tutti quelli che erano i miei sogni col tempo si sono trasformati in progetti e quasi tutti quei progetti sono riuscito a realizzarli. Non credo di avere un sogno segreto, ma forse una segreta speranza sì: quella di avere nel mio lavoro successo sufficiente per poter lavorare a livelli sempre più alti. Dal circuito locale a quello nazionale, e poi a quello europeo. E poi che ne so, un agente di Hollywood nota il mio lavoro e un grande produttore mi propone la regia di un blockbuster di fantascienza. Ecco, il vero sogno sarebbe di poter lavorare alla trasposizione cinematografica della saga della Torre Nera di Stephen King. Ci sta lavorando attualmente (e già da un paio d’anni) Ron Howard, ma da qui alla fine della lavorazione passeranno almeno altri sette, otto anni... ce la posso ancora fare!!! :-)

HO LA COPIA DI UN TUO LAVORO CHE TI PRESENTO PER UNA DEDICA. COSA MI SCRIVI?
Ciao Alberto, divertiti! E... Rrobba ti comaaaaaaaa!!!

PER INCONTRARE ANCORA ANDREA BACCASSINO:

www.baccassino.com
info@baccassino.com
www.abac-studio.com
info@abac-studio.com
Facebook: 
Andrea Baccassino (profilo)
Andrea Baccassino Bis (profilo)
Andrea Baccassino (pagina ufficiale)
Abacdigitalstudio Andrea Baccassino (profilo)
Twitter: 
Andrea Baccassino
www.myspace.com/baccassino
www.baccassino.blogspot.com

12 giugno e sono risorto!

Amici Miei, risorgo dopo un periodo di lavoro che mi ha completamente assorbito.
I risultati di questo lavorone li vedrete molto presto, e ne scriverò ampiamente su questo blog entro questa settimana. Per ora godetevi il "teaser trailer" di "Task Force - Missione: Riciclaggio"!

Enjoy!



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Buona Giornata
Bac

sabato 28 aprile 2012

28 aprile e un'intervista!

Amici Miei, qualche giorno fa ho rilasciato un'intervista al blog "Il Clan del Tendone".
Ve la linko qui sotto, se siete interessati. Io lo sarei...

"Idee in CANTIere & in LIBERAmente" ...ECCO IL CLAN DEL TENDONE!!!: Intervista ad Andrea Baccassino - Alberto Zuccalà:


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Buona Giornata
Bac

domenica 8 aprile 2012

8 Aprile e Buona Pasqua!

Amici Miei, Augüriiiiiii!!!!!!!
È arrivata anche quest'anno la Santa Pasqua, che Voi ci crediate o no. Alla Pasqua, dico.
Come ogni anno negli ultimi MESI siamo stati bombardati dalle pubblicità sulle colombe, le uova di cioccolato e i profumi. Chissà perché, sotto le feste aumentano a dismisura le pubblicità sui profumi (A Natale anche quelle sui diamanti).

Ho letto proprio poco fa che in Brasile un attore si è accidentalmente impiccato mentre interpretava Giuda in una rappresentazione della Passione di Cristo. Per fortuna il ragazzo è vivo, anche se in condizioni gravi. Questa vicenda mi ha fatto ricordare una cosa molto simile accaduta a me quando avevo tredici o quattordici anni. E vai che parte l'aneddoto! :-)

Mettiamola così: questo racconto potrebbe entrare quantomeno di straforo nella mia famosa Autobiografia Non Autorizzata. Correva l'anno di grazia 1985 o 86 o al massimo 87, vatti a ricordare... probabilmente lo ricorderò meglio quando avrò 80 anni. Lo avete notato? Gli ottantenni si ricordano perfettamente che anno era quella volta che. Era la metà degli anni ottanta (i MERAVIGLIOSI anni ottanta, dei quali: cosa resterà? Chi lo sa!) e io frequentavo la parrocchia di Santa Maria degli Angeli in Nardò, che all'epoca era una vera e propria fucina di talenti, e grazie all'impegno di qualche ragazzo di buona volontà, fa di tutto per esserlo ancora. Ma io sto parlando degli anni ottanta: gli anni d'oro di Santa Maria degli Angeli.
All'epoca si organizzava ogni anno la rappresentazione della Passione di Cristo all'interno del salone parrocchiale. Anzi, se ne organizzavano due: una interpretata da attori adulti (adulti... ultradiciottenni!), l'altra dai ragazzi dell'ACR (Azione Cattolica Ragazzi... la versione italiana dell'YMCA). Io all'epoca ero appunto nell'ACR e nel corso degli anni mi è capitato di interpretare vari ruoli nella Passione di Cristo. Sono stato Erode, sono stato Caifa, sono stato Pietro, uno degli apostoli di Emmaus, sono stato Giuseppe padre di Gesù e sono anche stato un popolano che si metteva a urlare contro Gesù partendo però dal mio posto in mezzo al pubblico! Quella volta rischiai di finire in manicomio perché qualcuno mi urlò di stare zitto che voleva sentire la recita e io sottovoce, tentando di non farmi vedere, dicevo al tizio: guarda che io sto recitando! Ma questa è un'altra storia, no questa notte (perché è notte checché ne dica... vabbè, che ve lo dico a fare?) voglio parlarvi di quella volta che mi toccò di interpretare Giuda Iscariota.

Era una versione un po' strana della Passione di Cristo, non la solita rappresentazione pedissequa delle sacre scritture. C'erano dei monologhi, dei giochi di luce particolari, musica rock. In un certo senso era più trasgressivo di Jesus Christ Superstar. Dal momento che io ero uno dei veterani della compagnia nonché uno dei (bah) più dotati, il regista decise di affidarmi la parte di Giuda. Sarete d'accordo con me che se doveste interpretare un film o uno spettacolo sulla vita di Gesù, il personaggio migliore da interpretare è Giuda, non Gesù! Io ero strafelice e piuttosto nervoso, perché avevo un monologo difficile, per un pubblico di palato fine, che però dovevo recitare davanti a un pubblico fatto più che altro dai genitori degli attori e dalle pizzoche della chiesa... Ma volevo farmi valere, volevo dimostrare i miei 14 anni di puro talento attoriale. E allora eccomi lì, sul palco, da solo. Le luci si abbassano, un enorme primo piano del volto sofferente di Gesù viene proiettato su un telo bianco sul fondale della scena (era il solito Robert Powell in Gesù di Nazareth) e io, rivolgendomi proprio a quell'immagine,


 soffrivo e urlavo e tentavo di spiegargli perché lo avevo tradito, tentavo di spiegargli che era anche colpa sua. Finisco il mio intensissimo monologo gettando sul palco con veemenza il sacchetto con le trenta monete d'argento e mi dirigo con passo incerto, in lacrime, verso la quinta di sinistra. La musica sale d'intensità, le luci si abbassano, metà sipario viene chiuso. Dietro le quinte ci sono gli attori adulti che con poche mosse veloci portano in scena il patibolo, lo fissano al palco, mi acchiappano mi sollevano mi appendono per una dolorosissima imbracatura di corda che indossavo sotto la tonaca a un gancio fissato alla corda della forca, poi mi mettono il cappio finto intorno al collo e io muoio. Si apre il sipario. La musica è all'apoteosi, l'occhio di bue mi inquadra, ma il mio corpo appeso si gira di spalle rivelando il trucco del gancio di ferro... Ma forse non se n'è accorto nessuno perché la mia performance li ha stregati, e poi le luci, la musica! Sale altissimo l'applauso del pubblico!!! Io fremo nonostante sia morto. Dopo nemmeno un minuto si richiude il sipario e ritornano sul palco i grandi per togliermi da lì. Uno mi solleva e mi regge per le gambe, l'altro libera il gancio di ferro... nessuno mi toglie il cappio dal collo!!! Resto appeso per il collo per pochi, interminabili secondi. Non più di tre, ma per me sono due ore. Da come mi dimeno Don Agostino capisce che c'è qualcosa che non va, urla sottovoce qualcosa a Vincenzo che subito mi riacchiappa per le gambe e mi tiene sollevato. Qualcuno, Fabrizio credo, questa volta mi toglie il cappio e finalmente mi depositano giù. Tutti si avvicinano a chiedermi se sto bene, come mi sento, se è tutto a posto. Io allora non dicevo le parolacce e quindi dissi tutto bene tutto bene non vi preoccupate. Oggi forse avrei detto tutto bene tutto bene li morti osci. Insomma, è così che succede. Da un momento all'altro, basta una piccola disattenzione. Ne sono morti di attori interpretando Giuda: ma ne vale la pena! Persino Powell avrebbe preferito interpretare Giuda! E cosa non è riuscito a fare Carl Anderson col suo indimenticabile Giuda di colore in Jesus Christ Superstar!


Bene, Amici Miei, che voi ci crediate o no, voglio dire che siate Cristiani o Ebrei o Musulmani o Indù o Buddisti o Animisti o che professiate la religione dello Jedi, oggi è Pasqua, è una giornata dedicata alla Riconciliazione, alla Pace, al Bene. Viviamola come se non ci fosse un domani per pentirci di quello che abbiamo fatto oggi.

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Buona Giornata
Bac

sabato 24 marzo 2012

24 marzo e Iuppieee!!!

Amici Miei, rieccomi qui.
La mia idea di blog, dal prossimo futuro, sarà quella di fare dei post "anticipativi" su quello che farò. È piuttosto probabile addirittura che mi metta a fare dei video a cadenza mensile in cui spiegherò quello che sto facendo e illustrerò quello che sto per fare. Un po' come fa il mio maestro e mentore Peter Gabriel (mentore?!?!!?) con il suo "Full Moon Club": un video per ogni luna piena. Questo per il prossimo futuro, per il momento dovrete accontentarvi dei resoconti scritti di ciò che ho già fatto.

Atto unico sulla morte in cinque compianti
È questo il titolo di una performance artistica di Luigi Presicce che si è tenuta domenica scorsa a Lecce all'interno della "ex" chiesa di San Francesco della Scarpa. Nella suggestiva location l'artista salentino ha creato cinque "tableau vivant" di opere di vari pittori mettendo in posa alcuni figuranti vestiti con abiti di scena usati da Carmelo Bene nei suoi spettacoli. Il pubblico assisteva alla preparazione dei tableau vivant, accompagnato dal suono di pianoforte della talentuosa Elena Ghigas. La performance si chiudeva con un attore/cantante che, nei panni di un Kurt Cobain prossimo al suicidio, eseguiva alla chitarra, dall'alto dell'altare maggiore ella chiesa, "Penny Royal Tea" dei Nirvana. La critica si è divisa tra elogi e colpi di mortaio, fino a debordare nel "Carmelo Bene è morto due volte". Insomma, si parla tanto dei litigi tra le due mogli di Bene, e non si rendono conto i critici stessi che si stanno letteralmente "litigando" le spoglie del maestro anche loro. Ma questo a me interessa in realtà pochissimo: ammetto candidamente che non conoscevo Carmelo Bene quando era in vita, né l'ho riscoperto dopo la morte: colpa mia, mi metterò a studiare. In linea di principio però mi dà fastidio questo gran polverone che si solleva tutte le volte che si fa qualcosa o che non si fa qualcosa o che il qualcosa lo fa un incompetente o un competente non fa quello che dovrebbe e tutti gli altri incastri dialettici possibili.
Vi ho parlato di questa performance perché la stessa è stata ripresa per la produzione di un video-documento che viene proiettato all'interno del Museo Sigismondo Castromediano, là dove sono esposti i costumi di scena di Carmelo Bene. I registi James Kendall e Alessandro Valenti e il direttore della fotografia Vincenzo Condorelli hanno voluto coinvolgere nel progetto nientemeno che la ABAC DIGITAL STUDIO!!! Ebbene sì: la videoripresa di "Atto unico sulla morte in cinque compianti" è ufficialmente il primo lavoro della Vostra Casa di produzione cinematografica preferita! Abbiamo messo a disposizione dei registi le nostre attrezzature (Il Jimmy, la Steadycam e la videocamera Panasonic) e i nostri operatori di fiducia Valerio e Andrea D'elia (della Videoprime di Leverano). Insomma, si è trattato per noi di un vero e proprio battesimo del fuoco in una produzione di una certa rilevanza, considerato che non si trattava di fare un film (in cui se sbagli puoi ripetere) ma di riprendere in un luogo chiuso con la gente appiccicata addosso, con un Jimmy da sette metri, una performance che non si poteva replicare! Il lavoro degli operatori è stato egregio, e le attrezzature hanno dato il meglio di loro! Orgoglio di papà!!!
Un sentito ringraziamento a James e Alessandro, e ora aspettiamo nuove "commesse"!
Piccola nota di colore, nei titoli di coda compare il mio nome (e il logo, che però ho notato non si legge bene, urge restyling!) e... il nome della mia insegnante di storia dell'arte ai tempi del liceo classico!!! Non avrei mai pensato che una cosa così potesse verificarsi!!! :-D
Un'altra nota di colore: alla proiezione del filmato ieri sera c'era anche Gustavo Caputo della Saietta Production che mi suggeriva, più che altro come battuta, di cambiare il nome da Abac, all'italiana, ad AB/AC, all'inglese... letto "Ei Bi Ei Si". Sulla falsariga del nome del noto gruppo musicale AC/DC. La battuta è divertente... ma è anche convincente, potrei pensarci davvero a questo cambio. Più che altro per rendere più facile il lavoro all'Academy quando dovrà premiarmi...

Spettacolo al Devil's Cave di Lecce
Queste son quelle cose che ti spaccano in due la personalità, che fanno di te un individuo affetto da bipolarismo. Sì, perché mentre da un lato ormai sono completamente proiettato nel mondo del cinema, dall'altro continuo a fare (con mia grande soddisfazione) i miei spettacoli di cabaret. Giovedì 22 ho dato spettacolo di me al Devil's Cave di Lecce, devo dire con un lusinghiero successo di pubblico e critica! :-) Ci siamo divertiti come matti, è stata davvero una grande serata. Un abbraccio alle ragazze di Futura Tv per la bella intervista! E per la bella presenza... ;-)


Però davvero sento dentro di me lacerarsi sempre di più quest'anima tanto (forse troppo) sfaccettata... e il cinema, e il cabaret, e la musica... e meno male che è da un po' che non scrivo racconti!!! 

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Buona Giornata
Bac

giovedì 15 marzo 2012

15 marzo e aggiornamenti

Amici Miei, sì l'altra mattina poi sono andato a scuola a incontrare i ragazzi. È stato un bell'incontro, sono stato con loro più o meno una mezz'oretta, ho cominciato a conoscerli, a imparare le loro facce e i loro nomi e poi a unire gli uni agli altri. Al solito, qualcuno è più spigliato, qualcuno più chiuso, qualcuno troppo spigliato!!! Sono un bel gruppo, ci sarà a divertirsi e naturalmente ci sarà da urlare parecchio, la speranza è che qualcosa resti. Abbiamo cominciato anche a lavoricchiare sul progetto. Io ho detto loro che avevo un paio di idee sulla storia da raccontare, e a loro è venuta spontanea un'idea che ame non è venuta: unire le due idee in un'unica storia!!! "Meravigliosa la mente dei bambini è", direbbe il maestro Yoda. Prossimo incontro giovedì prossimo.

La Abac Digital Studio comincia a lavorare sul campo! Prima commessa! Sabato mattina 17 marzo! Vi dirò poi come sono andate le cose.

Com'è strana e straordinaria (come diceva Dolcenera) la vita. Neanche un mese fa io e Francesca eravamo ricoperti di scartoffie e temevamo che i nostri progetti andassero a monte vista la quantità di bastoni che ci erano capitati nelle nostre umili ruote, e oggi invece tutto sembra girare per il verso giusto. L'Abac è partita, cominciano ad arrivare le proposte di lavoro (parlo di cabaret) per la prossima estate, forse anche il freddo e la pioggia finalmente se ne sono andati, love is in the air e tutto è più bello. Tranne le bollette di Enel Energia e il prezzo della benzina. Perché deve SEMPRE esserci qualcosa che ti rovina la giornata!!!
Comunque, ve la butto qui tra le righe, sto ufficialmente scrivendo il mio nuovo spettacolo e mi sono pure ufficialmente messo a dieta. Non nel senso che sono andato dal medico... nel senso che sto mangiando molto meno e quando ho fame al posto delle merendine e delle patatine, mangio carote!!! Sono buonissime! Sto già virando un po' verso l'arancio...

Ragazzi, al prossimo aggiornamento. Vi lascio con le parole del maestro Yoda. Sono in inglese, ma tanto siamo tutti poliglotti ormai, no?


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Buona Giornata
Bac

martedì 13 marzo 2012

13 marzo e comincia un nuovo lavoro

Amici Miei, buon giorno.
Dico buon giorno perché in genere scrivo alle 3 di notte, e invece oggi sono le nove e venti di mattina! Ebbene sì, già da questo si vede che qualcosa sta cambiando. Questo blog da quando ha cambiato nome ha anche una nuova linea editoriale, nel senso che parlerà un po' più di me in quanto artista di quanto non facesse prima. Prima era concentrato soprattutto sul mio essere una persona. Ma col passare del tempo mi rendo conto che le due cose stanno convergendo sempre più e quello che c'è dentro di me quasi (ma ancora ce ne vuole) collima con quello che c'è fuori. Minchia che frase poetica.
Insomma, stamattina devo andare a Nardò per cominciare il primo lavoro ufficiale dell'Abac Digital Studio. Stiamo realizzando un cortometraggio con i ragazzi di una classe della scuola di Via Pilanuova, la stessa scuola con cui nel 2008 ho realizzato "Li Promessi Sposi", le stesse due maestre Tamara Pappadà e Annamaria Nuzzi. Mi piace l'idea partire ufficialmente con loro, d'altra parte l'altra volta è stato proprio da un loro input che ha preso avvio tutta la faccenda (ne parleremo in una prossima puntata della mia autobiografia non autorizzata). Naturalmente non saranno gli stessi ragazzi, a meno di qualche clamorosa pluribocciatura!!! Questa mattina l'incontro sarà incentrato più che altro sul fare le presentazioni, i ragazzi mi conosceranno e io conoscerò loro, faremo due chiacchiere, vedrò che tipi sono, vedremo se ci saremo simpatici. Ok, magari quando torno vi faccio un piccolo resoconto della giornata. :-)

Vi lascio con la canzone del momento


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Buona Giornata!
Bac

domenica 4 marzo 2012

03 Marzo e La Mia Autobiografia Non Autorizzata - Seconda Puntata

Amici Miei, ecco la seconda puntata della mia autobiografia artistica, biografia incompleta e non autorizzata.

Eravamo rimasti a Pasqua del 2003 quando ho pubblicato il mio primo cd "Alzamene il Brodo".

Il Cd ottenne un successo clamoroso, strepitoso. Ovviamente i pirati non tardarono molto a masterizzarlo e cominciare a venderlo alle "Quattro Colonne" (località marina sita a Santa Maria al Bagno, frazione di Nardò). Credo con buona approssimazione do poter quantificare il totale delle vendite del Cd intorno alle 6 / 7000 copie. Ovviamente la maggior parte l'hanno venduta i pirati. Cosa terribilmente demoralizzante, se si considera il fatto che io vendevo i miei cd allo stesso prezzo dei pirati, con la differenza che almeno io spendevo soldi per fare le copertine a colori!!!
Comunque, il grande successo di "Alzamene il brodo" cominciò a creare una forte aspettativa per un secondo cd: alla gente uno non bastava più, voleva di più! Così nell'autunno del 2003 mi sono di nuovo chiuso in studio con i ragazzi del Musiclub di Aradeo e abbiamo inciso il nuovo cd...



Ungi l'augurio
Il titolo (come era già successo per Alzamene il brodo) è l'italianizzazione della frase dialettale "Lungi l'acuriu" che generalmente a Nardò viene pronunciato 'Ungi l'acuriu. La traduzione letterale è "Speriamo che non si verifichi mai", e la frase va pronunciata dopo che qualcuno ha paventato esiti nefasti di una qualche vicenda, quindi in realtà l'augurio è che non si verifichi mai qualcosa di brutto.
Es:
Gino: Quiddhru oce cu 'ddhra mmachina s'ha spriculare!
(Hm, secondo me per come guida egli oggi avrà un sinistro!)
Tora: Naaa, ungi l'acuriu!
(Oddio, speriamo di no!)
Spesso la frase si utilizza anche in altri ambiti, per esempio quando per strada si incontra qualcuno vestito particolarmente male, o con un taglio di capelli o un trucco pacchiano. Oppure quando incontri qualcuno che ti sta antipatico. O ancora, quando un tuo amico o una tua amica si fidanzano con qualcuno che a te non piace particolarmente.
Es:
Luiggi: Sai cu ci s'è misu Ddariu? Cu 'Effa!
Gglautio: Ungi l'acuriu!
(Luigi: Lo sai con chi ha stretto una relazione Dario? Con Genevieve!)
(Claudio: Povero lui, che pena che mi fa! Certo che poteva trovarsene un'altra...)

Dati tecnici
La mia piccola filosofia professionale è la seguente: tutto ciò che fai deve essere meglio di ciò che hai già fatto. In che modo "Ungi l'aucuriu" è migliore del Cd precedente? Intanto perché nel registrarlo ci ho messo un po' di cura in più. Si tratta comunque di file midi, ma in questo caso quasi tutte le chitarre sono vere (suonate da Angelo Lezzi), in molte canzoni io stesso ho suonato il basso (e sinceramente non vedo in che modo questa possa essere una miglioria rispetto a Alzamene...) e poi mi sono avvalso della collaborazione di alcuni amici "cantanti / attori" che hanno interpretato vari ruoli o semplicemente hanno fatto il coro: Giuseppe Tarantino, Annamaria Gatto, Claudio Cavalera e altri.

Questa è la track list
01. 'Ungi l'acuriu ("Thriller" di Michael Jackson)
02. La Purgissione ("Sarà perché ti amo" dei Ricchi e Poveri)
03. Coca ("Gloria" di Umberto Tozzi)
04. 'Ddhrà su-su-su all'andita ("De do do do De da da da" dei Police)
05. Stare senza bitè ("Stare senza di te" dei Pooh)
06. Toro-ema ("Teorema" di Marco Ferradini)
07. Imu scire all'indimare ("La canzone popolare" di Ivano Fossati)
08. Mescia Gina Abate ("Message in a bottle" dei Police)
09. 'Ulìa tti cettu quiddhri sanni ("Vorrei incontrarti fra cent'anni" di Ron e Tosca)
10. Ci torna li la ticu ("La donna del mio amico" dei Pooh)
11. Mescio ti qualità certamente ("Centro di gravità permanente" di Franco Battiato)
12. Ieni bbì ("Let it be" dei Beatles)
13. Perenospula ("Fastlove" di George Michael)
14. Ehi Ucciù ("Hey Jude" dei Beatles)

Qui trovate tutti i testi e Qui trovate le traduzioni in italiano.

Data ufficiale di uscita 19 novembre 2003. I testi sono tutti miei con i soliti mega-aiuti da parte dei miei cugini (sui quali scriverò un post a parte).
"La purgissione", "Ci torna li la ticu", "Ieni bbì"e "Imu scire all'indimare" sono idee di Giuseppe o Massimiliano o Gianluca che io ho sviluppato e perfezionato. La prima strofa di "Toro-ema" è come una barzelletta: non sapremo mai chi l'ha inventata per primo, ma erano già anni che circolava prima che io la "istituzionalizzassi" nel mio cd. Come al solito tra gli artisti parodiati ci ho messo dentro i Pooh e i Beatles (in realtà un giorno potrei fare dei Cd "dedicati", solo parodie dei Pooh, solo parodie dei Beatles...). "La purgissione" e "Mescio di qualità" sono ormai due classici, ma anche "Mescia Gina Abate" è una tra le più richieste durante gli spettacoli live. "Perenospula" invece non è mai stata eseguita dal vivo e in generale è passata abbastanza inosservata, eppure è la mia preferita, probabilmente è la parodia che mi è venuta meglio... spero un giorno di poterle dare la dignità che merita.

Personalmente non ho mai (per ora) realizzato un video delle mie canzoni, ma alcuni meravigliosi ragazzi di San Cesario di Lecce hanno realizzato (a mia totale insaputa...) questo piccolo capolavoro.

Grandi! :-)

Se tra il 1996 (anno del mio debutto) e il 2003 la mia carriera ha avuto qualche momento altalenante dovuto più che altro al fatto che non sapevo se dovevo fare il cabarettista nella vita o se doveva solo essere un hobby, un "dopolavoro", dal 2003 in poi non mi sono più fermato. L'uscita del primo cd è stata come... come quando il tennista che va al servizio lancia in aria la pallina: l'uscita di "Ungi l'acuriu" è stata
il colpo di racchetta che manda la prima palla dall'altra parte del campo. E che servizio, signori! Che match: sono passati quasi dieci anni e ancora si gioca! Ma degli anni successivi al 2003 parleremo nella prossima puntata de...
LA MIA AUTOBIOGRAFIA NON AUTORIZZATA

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Buona Giornata
Bac

sabato 25 febbraio 2012

25 febbraio e il sole!!!

Amici Miei, era da qualche giorno che non scrivevo, ma almeno oggi posso farlo senza usare parole di pesantezza!!!
Ebbene sì: L'Abac Digital Studio è ufficialmente UP AND RUNNING!!! Champagne per tutti!!! Credo che si possa stabilire come data ufficiale per i futuri festeggiamenti il 22 febbraio. 22/02/2012. Avrei dovuto giocarmeli al lotto... Quindi, che Abac Digital Studio sia!!! Ora comincerò a fare un po' di video e a postarli, sono ancora in rodaggio. Mi sto allenando a montare e smontare l'attrezzatura, a riprendere con la videocamera, mentre con la cinepresa ho ancora qualche piccolo problema legato soprattutto al fatto che devo acquistare qualche altro componente di cui non sapevo di aver bisogno! Come per esempio un adattatore per la corrente: i cavi americani sono non solo di forma diversa ma anche di voltaggio wattaggio e amperaggio diverso!!! Vabbuò, me la caverò. 


Questo è il logo dell'azienda. Per lungo tempo è stato il logo provvisorio, ma ora che è arrivato il momento di creare il logo ufficiale, mi è dispiaciuto cambiarlo! Per ora passa di grado e diventa logo ufficiale, se un giorno avrò un'idea migliore (non che sia così difficile...) lo cambierò. No, non lo cambierò: sono troppo affezionato. E poi sto preparando le magliette e i cappellini e anche gli adesivi con il logo... Devo anche lanciare il sito web che per ora è ancora in costruzione...

Ragazzi, Salento Rules! Noi leccesi abbiamo di nuovo vinto Sanremo! Emma (2012) va ad aggiungersi ad Albano ('84, con Romina),  e ai vincitori nella categoria Nuove Proposte: Cinzia Corrado ('85) e Dolcenera (2003). Senza contare i "piazzamenti".  
Nel cerchio un po' più largo dei pugliesi ci sono anche Gino Latilla ('54), Franca Raimondi ('56), naturalmente Domenico Modugno ('58, '59, '62, '66), Patricia Carli ('64), Nicola di Bari ('71, '72), Anna Oxa ('89, '99).  
Savasandir che negli ultimi anni il Salento ha dettato legge nel mondo della musica e della televisione: Emma, Alessandra Amoroso, Dolcenera, Pierdavide, Negramaro, Sud Sound System, Aprés La Classe, buona parte degli "Aretuska" di Roy Paci, i mitici interpreti della hit "Pop porno" ovvero Il Genio. E non dimentichiamoci di chi ha aperto la strada ormai un po' di tempo fa: Franco Simone! Insomma, i migliori artisti sono salentini, pugliesi o comunque suditaliani. A dimostrazione che a noi proprio non ci va di lavorare...

Ehi, a me va di lavorare! O non sono salentino o... boh...

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Buona Giornata
Bac

giovedì 16 febbraio 2012

16 febbraio e il malditesta psicosomatico

Amici Miei,
il mal di testa mi sta devastando. Mi ha preso anche gli occhi e il collo, e non c'è dubbio che sia di origine psicosomatica. Siamo a un passo dall'apertura dell'Abac Digital Studio e ancora tutto è disperso per l'aere, credo che a questo punto la mia futura carriera dipenda dai camion della FedEx...
Ahm... vi terrò aggiornati...

Posto qui il video sanremese della mia cantante italiana preferita.



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Buona Giornata
Bac

P.s.: Prendo un'aspirina o me ne vado a letto?

martedì 7 febbraio 2012

7 febbraio e un post cumulativo

Amici Miei,
rinverdiamo un'altra tradizione: il post cumulativo! Cominciamo da:

Venerdì 3 febbraio.
Venerdì ho fatto uno spettacolo presso il "Risto Smile" di Matino (anche se per la verità è a cinque chilometri da Matino sulla strada verso il mare). È stata una strana serata, intanto perché era il recupero di una serata saltata il venerdì precedente perché io ero rimasto a casa senza benzina (per colpa del blocco dei TIR) e come me sono rimasti a casa gli avventori del locale, ma anche i fornitori, e non puoi impastare la pizza senza farina... Anche venerdì 3 febbraio per la verità si è rischiato il DEFAULT per colpa questa volta del maltempo. Locale semivuoto (o semipieno?) e soprattutto a un certo punto siamo stati investiti da una grandinata così potente che nonostante l'amplificazione non si riusciva a sentire la mia voce! Comunque ci siamo divertiti, e questo è l'importante! Un grande ringraziamento al titolare Lucio e a tutto il pubblico, con una menzione speciale per Marina. Arrivato a casa Fra mi ha detto che a Morigino c'era stato qualcosa di molto prossimo al FINIMONDO, e infatti il mattino dopo abbiamo saputo che tutta la zona tra Poggiardo e Andrano era stata interessata da una fortissima tromba d'aria che ha procurato ingentissimi danni. Insomma, ci è andata di lusso!

Sabato 4 febbraio.
Sembrava quasi una bella giornata la mattina quando ci siamo svegliati. Vabbè, "mattina" è una parola grossa... bisogna considerare che (come sempre) venerdì notte eravamo andati a letto sabato mattina alle cinque... Il resto della giornata è scivolato via abbastanza tranquillamente, con le lacrime di pioggia che inevitabilmente si sono trasformate in lacrime nel cuore: la campagna sotto la pioggia sa essere molto romantica, ma anche molto triste. Per fortuna che aprendo Facebook ho scoperto che la sera al Triade di Copertino  (ovvero il "Luogo del Fattaccio", come forse ricorderete. Se non ricordate poi ve lo ri-racconto) ci sarebbe stato il concerto degli Abash, meraviglioso gruppo musicale salentino che si muove con grande agilità tra l'etno rock progressivo con sfumature a volte che lambiscono heavy metal da una parte e la new age (nella migliore accezione del termine) dall'altra. Io ho avuto l'onore di collaborare con gli Abash nel mio cd "Baccassino & Friends", grazie al contributo della vocalist Anna Rita Luceri di cui tra l'altro proprio sabato ricorreva il genetliaco! Grande sabato: pizza, concerto e torta di compleanno!!! Un abbraccio fortissimo ad Anna Rita, Maurilio e gli altri quattro Abash!
Ovviamente, tra una cosa e l'altra, si è andati a letto alle cinque...

Domenica 5 febbraio.
Sveglia verso le undici (troooooooppo presto...) e pranzo dai suoceri. Fortunatamente! Chi aveva voglia di mettersi a cucinare? (Naturalmente parlo per Francesca, non sono certo io quello che cucina a casa. Volendo so anche cucinare, ma purtroppo è una cosa che mi annoia da morire e alla fine quando mi cucino da solo in genere mi accontento di una servola lessa. Un giorno o l'altro spiegherò a chi lo ignora cos'è una servola). La sera ce ne siamo stati buttati sul divano a fare poco o nulla... yawn... IN realtà una cosa l'ho fatta: ho aperto un nuovo profilo Facebook dedicato esclusivamente alla Abac Digital Studio e ho cominciato a prendere qualche contatto con i miei futuri colleghi. Spero almeno che lo diventino... So che nel Salento ci sono molti registi, molti artisti che hanno deciso di dedicarsi al cinema. E so che molti di loro hanno già un piccolo service di fiducia, in pratica io potrei essere CONCORRENZA! Ma io ho sempre creduto che l'unione faccia la forza e che una società in più che ha a disposizione attrezzature differenti rispetto a quelle che già ci sono, non può che giovare a tutti. Io almeno sono fiducioso.

Lunedì 6 febbraio.
E la pioggia continua a cadere incessante... quello dice "non può piovere per sempre", ma io dico mai dire mai... In Norvegia c'è una città che si chiama Bergen che è detta "La città della pioggia" perché ogni anno batte dei record per quanto riguarda i giorni di pioggia consecutivi: pare che il massimo sia stato 85 giorni consecutivi tra l'ottobre 2006 e il gennaio 2007. Eppure Bergen è solo 22ma nella classifica delle città più piovose d'Europa!!! Per la verità anche nel Salento è piovuto pressoché ininterrottamente dal 15 novembre 2008 al 15 marzo 2009... Lo so perché era il primo anno che vivevo in campagna e io e miei cani non ce la facevamo più!!! E non mi posso neanche lamentare più di tanto, perché è vero che piove ma il termometro ancora si tiene ben al di sopra dei dieci gradi, mentre nel resto d'Italia sembra d'essere in Siberia. Ma tutti i salentini sanno che qui nevica a fine marzo, non prima!

Martedì 7 febbraio.
Sono le 2.12 di notte (checché ne dica l'orologio sotto al post... vabbè, che ve lo dico a fare...) e sto scrivendo questo post. E ora chiudo, cambio le lenzuola al letto e vado a dormire. Un po' in anticipo stanotte, come mai?

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Buona Giornata
Bac

martedì 31 gennaio 2012

31 gennaio e la dirittura d'arrivo.

Amici Miei,
sono in fibrillazione. Mancano ancora pochissimi giorni alla partenza di Abac Digital Studio, e le scartoffie mi soverchiano! Ora mi si è presentato un problema terribile: l'azienda da cui mi rifornisco in Inghilterra non può firmare documenti redatti in italiano. Quindi devo tradurre questi documenti in inglese. E tu pensi che sia una cosa facile? Il linguaggio burocratico non lo traduci come tradurresti un'intervista o la targhetta scritta sui finestrini dei treni! Lì è concesso tradurre "brando segugii", come direbbe l'amico Pasquale Chirivì, ma qui si parla di documenti ufficiali!!! Dovrò alzarmi presto per andare a fare visita al mio consulente (vi ricordo sempre che sono le due e venti di notte anche se l'orario messo in fondo al post dice tutt'altro...).
Sono sempre più immerso in questa nuova avventura, sento già che non ragiono più da cabarettista... un tempo la mia principale preoccupazione era quella di trovare nuove canzoni, nuove battute, e soprattutto nuove serate. Oggi penso a sceneggiature, case di produzione, distribuzioni, contatti con filmakers salentini e non; qui si tratta di entrare in un giro molto diverso dal mio, si tratta davvero di ricominciare da capo, devo farmi conoscere da nuove persone. Oggi come oggi da cabarettista qui nel Salento sono diventato quasi come quel famoso confetto: basta la parola! Tu fai il mio nome e tutti mi conoscono. Ma la gente di cinema è strana, non conosce i cabarettisti, a meno che non abbiano frequentato con profitto i palcoscenici televisivi... Alla fine ce la farò, perché tutte le volte e ripeto tutte le volte che ho voluto fare qualcosa alla fine poi l'ho fatta davvero. Io non ho più sogni nel cassetto: ho progetti da realizzare! È ovvio che bisogna farsi un mazzo tanto e in quello non sono sempre stato impeccabile... Però come mi è già capitato di dire, mo' basta! Basta con questi cagnulastri che ti sorpassano da destra, basta col vedere i capelli grigi spuntare sulla testa e ancora non mi hanno candidato a nessun nastro d'argento! E che diamine! Perdonatemi, stanotte straparlo: ho davvero sonno, e ne risente anche la sintassi. Avete presente quel crescendo di violini che si sente nei film horror e che in genere termina con l'urlo della protagonista? Ecco, siamo in pieno crescendo e l'urlo ci sarà il 17 febbraio. Quest'anno il 17 febbraio capiteranno un sacco di cose: il compleanno di mia nipote, la scadenza entro e non oltre la quale l' Abac Digital Studio deve partire, e la mia partenza in aereo per Torino dove farò uno spettacolo il 18. Cioè prenderò un aereo venerdì 17 alle ore 17. Se a questo aggiungo che il numero di telefono del mio contatto finisce con 666... meno male che il buon Massimo lo conosco bene e so che di lui mi posso fidare!!! :-D
Vabbuò va, andiamocene a letto che domani anzi più tardi, ci si deve alzare presto per tuffarci di nuovo nello scartoffiame!!! Buona notte a tutti e...

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Buona Giornata
Bac

domenica 29 gennaio 2012

29 gennaio e non si dorme

Amici Miei,
per qualche motivo torna il blog e torna l'insonnia. No, non è insonnia, lo sarebbe se stessi cercando di dormire nel mio letto... no, non sono proprio andato a letto... Fra è all'altro computer a finire un lavoro e io le faccio compagnia. Sono settimane che non riusciamo ad andare a letto prima delle quattro, ma oggi credo che batteremo qualche record. (In effetti sono le cinque di mattina, checché ne dica l'orario scritto in fondo al post...)
Ieri Luigi Mariano mi ha scritto su Facebook che dovrei postare su Youtube i video delle mie vecchie canzoni, quelle di prima che diventassi un cabarettista. Di primo acchito ho detto non esiste. Poi mi sono ammorbidito, sono diventato possibilista... In ogni caso l'idea si è insinuata tipo tarlo, e così ho rimesso su il mio vecchio cd datato 10 aprile 2001. Lo sto ascoltando proprio ora. Si sente malissimo, non so se si è rovinato il cd o se si è rotto anche il dvd rom del Pc (sono al Pc, il Mac lo sta usando Fra...)!!!
Ora dirò qualcosa di molto poco modesto: trovo che le mie canzoni siano bellissime!!! Vabbè, correggo un po' il tiro. Le mie canzoni mi piacciono moltissimo!!! Alcune sono in italiano, altre in inglese. Tra l'altro oggi che il mio inglese è migliorato credo che dovrei apportare qualche correzione... Nel booklet, rivolgendomi probabilmente ai posteri, ho scritto "Mi interessa soprattutto che [di queste canzoni] rimangano i testi, le musiche possono anche passare o essere dimenticate, le parole vorrei che non venissero mai messe nello sgabuzzino delle scope inutilizzate". Forse "ripostiglio" sarebbe stato meglio... Sgabuzzino non è sbagliato, ma è brutto. Vabbè questo ora non c'entra niente. All'epoca desideravo essere ricordato per i miei testi. Sono ancora d'accordo con me stesso. Sebbene le musiche siano (sempre secondo il mio MODESTO parere) più che appropriate, il punto forte delle mie canzoni sono i testi. Lo sono anche ora che scrivo canzoni comiche, d'altro canto io ho sempre detto di essere soprattutto un autore, uno che racconta storie usando vari mezzi.
"Se il tuo sole continuerà a scaldarmi
Diventerò vapore
E salirò su, sempre più su
Poi mi trasformerò in nuvola
Diventerò nuvola
Ecco i miei lampi
E arriva la pioggia"

Ohu, a me MI piace! Qualche giorno fa è venuto a mancare Giancarlo Bigazzi, il mio autore preferito. L'ho sempre ritenuto superiore a Mogol, il che è tutto dire. I suoi testi (soprattutto quelli che ha scritto per la meravigliosa trilogia di Umberto Tozzi: Poste '80 - Notte Rosa - Eva) mi hanno sempre molto colpito, sin da quando ero un imberbe scolaretto, anzi frequentavo ancora la chinde carte ALLA Germania (Kindergarten, ovvero l'asilo, per chi non è di Nardò). Vi faccio qualche esempio:
- "Please, una sigaretta
   Please, e poi dopo smetterò d'amarti" (Please)

- "La parentesi nel testo è per te anima mia
   poi non dirmi che non ho fantasia
   tu sei un raggio di luce
   che parla e che tace, l'unica voce che ho" (Fermati allo stop)

- "Sono a Roma Nord, chiamo a gettoni
    poi ti spiegherò va tutto bene
   torno stanotte ma non aspettarmi
   dormi tranquilla perché
   vado piano, fumo e penso a te" (Roma Nord)

- "Su di un marciapiede mi spavento
    dei prezzi di un ristorante
    e la mia chitarra chi ce l'ha?
    mangiata dal Monte di Pietà!
    Tre gettoni perché non si sa mai
    Tante volte chiamasse lei..." (La testa sui binari)

Potrei continuare per pagine e pagine... Questi testi sembrano così semplici, non è facile rendersi conto della loro bellezza. Eppure io ci vedo una profondità estrema, è davvero l'anima a parlare. Ah! Riuscire a raggiungere quelle vette!!! Un giorno o l'altro posterò qualche poesia di Raymond Carver, così potrete notare anche voi le somiglianze...
E vi lascio con un altro piccolo capolavoro: Amico Pianoforte, dall'LP "Notte Rosa"


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Buona Giornata
Bac

sabato 28 gennaio 2012

28 gennaio e il secondo primo contatto!

Amici Miei,
da oggi questo è ufficialmente il mio unico blog. E la cosa fantastica è che il 28 gennaio è anche la data in cui è nato il mio PRIMO blog, cinque anni fa!!! Di riffa o di raffa siamo arrivati a cinque anni, per un totale di circa 45000 contatti. Certo, siamo arrivati a 44000 nei primi due anni e mezzo, mentre negli ultimi due anni e mezzo praticamente ci siamo persi di vista un po' tutti. Colpa di Facebook, e non smetterò mai di dire COLPA di Facebook. Sui social network si tende a cazzeggiare, niente a che vedere con le risate vere e con i discorsi veri che si facevano sul blog! L'invito a tutti Voi è di tornare a divertirci seriamente qui! Io per parte mia non posso che continuare (o meglio, riprendere) a fare quello che ho sempre fatto, cioè parlarvi di me, mostrarvi le mie azioni ma anche i miei pensieri, farvi partecipi delle cose che amo, che non amo e che odio, aprire per Voi il mio archivio facendovi leggere, vedere o ascoltare "materiale inedito", un po' di tutto questo. Sapete, io ne ho bisogno. Da quando non scrivo più sul blog ho notato che sono peggiorato in almeno tre cose: 1) la mia scrittura non è più brillante come quella di un tempo; 2) i miei pensieri, il mio modo di ragionare si è in qualche maniera incrostato, le idee non circolano più liberamente nel cervello ma trovano ingorghi, ammassi di capelli, fondi di caffè, schifezze varie, oh guarda il tappino del dentifricio che avevo perso... Il blog è a tutti gli effetti un idraulico liquido, uno stura lavandini. Scrivere lubrifica. E 3) ci sono un bel po' di grumi anche nella mia anima, roba che si è depositata negli anni, roba che, come direbbero gli americani, "meglio fuori che dentro"... Allora: cominciamo a dare la prima botta di coltello su questo freezer congelato: si è rotto il DVD Rom del mio Mac. Che detto così sembra una cazzata, ma per uno che con il Mac ci lavora e ha continuamente bisogno di masterizzare non è roba da poco. Inoltre non è che di assistenza Apple sia piena la provincia... Ok, risolverò. Magari passerò al Blue Ray!!!
E a proposito di lavoro, in una mia intervista di qualche tempo fa (che potete trovare qui) dicevo che in futuro mi sarei spostato verso il cinema. Ebbene quel futuro si avvicina sempre di più, l'altro giorno avevo iniziato una specie di conto alla rovescia e credo che siamo all'incirca a -25. Non lascerò il cabaret perché non posso non esibirmi davanti a un pubblico: il "feedback" è qualcosa di cui non potrei fare a meno dopo  25 anni di onorata carriera sulle polverose e spesso 'lletticanti assi di un palco. Ricordatemi che devo postarvi le foto di un palco su cui mi sono esibito che era davvero, davvero spaventoso!!! Inoltre presto comincerò a postare dei video per farvi capire meglio in cosa consiste il mio nuovo (ma da lungi agognato) mestiere. Anche il mio cabarettismo cambierà lievemente e nella prossima fase diventerà ancora più musicale. Infatti dopo l'esperienza di "Bac-Casino & Gasolina" e di "Dove osano le Acure", di cui vi parlerò domani, ora sto iniziando a proporre una "soluzione" in trio: Io che suono alternativamente tastiere e basso, Pasquale Chirivì che suona alternativamente basso e chitarra, e un batterista a scelta tra i tanti con cui ho avuto l'onore di suonare. L'esordio del gruppo è avvenuto a dicembre con lo spettacolo "I tre giorni del condom", ma le mie cose sono sempre in evoluzione, chissà cosa succederà domani, chissà come si chiamerà domani lo spettacolo... boh... ;-)
Insomma di questo vi volevo parlare, di quello che è stato ieri, ma soprattutto di quello che sarà domani! Per troppo tempo sono stato troppo legato allo ieri. Mo' basta.

A proposito di "Domani"...


;-)

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Buona Giornata
Bac

domenica 22 gennaio 2012

22 gennaio e il diario dello spettacolo

Amici Miei,
con il post di stanotte rinverdiamo i fasti di almeno tre tradizioni: 1) torna il "diario degli spettacoli", 2) Sto scrivendo alle ore 3,37 di notte (anche se l'orologio sotto al post dice diversamente...) e 3)... no, stiamo rinverdendo solo due tradizioni.

Ieri sera, sabato 21 gennaio, mi sono esibito per la quarta volta presso la pizzeria Lucignolo di Galatone. Ci sono molte cose da dire riguardo la pizzeria Lucignolo. Prima di tutto ho fatto quattro spettacoli ognuno diverso dall'altro: una volta da solo, una volta in coppia con Claudio Tuma, una volta in coppia con Luigi Mariano e ieri sera in trio con Fabio Capone e Davide Tarantino. Siamo arrivati lì senza uno straccio di prova, ma tra noi musicisti e amici di vecchia data basta uno sguardo e si va. Tra l'altro cantando "Carosa ti Pappagghianu" mi sono premunito di non fargliela sentire in anticipo: in pratica Fabio e Davide l'hanno suonata senza conoscere le parole: risultato, si sono scompisciati dalle risate, abbiamo dovuto interromperci e poi lo stesso Davide me l'ha chiesta come Bis!!! Colgo l'occasione per ribadire ancora una volta che io sono proprio un uomo fortunato: nel mio piccolo mi è capitato di suonare davvero con i migliori strumentisti salentini, gente di un certo calibro!!! La serata è filata via liscia liscia, tra vecchi pezzi suonati con nuovi arrangiamenti e improvvisazioni e battute a braccio. Presenti, tra gli altri, un gruppo di ragazzi che mi aveva già visto il giorno della befana al Piper Caffè di Melendugno. È stato davvero un piacere rivederli! :-) Peccato che come al solito a un certo punto l'ignoto invidioso di turno abbia mandato i Carabinieri a dirci di suonare a volume più basso! Cosa che purtroppo al Lucignolo capita con una regolarità sospetta... Secondo Voi, Amici Miei, quanto rumore stavamo facendo, considerando che non c'era neanche la batteria? Vergognatevi: pusillanimi invidiosi!!!
Un ultimo pensiero va alla titolare della pizzeria, Donatella ormai meglio nota come Milly. Da quando ci siamo conosciuti mi capita una cosa strana: in genere io quando finisco lo spettacolo mi fermo a chiacchierare cinque minuti col titolare, dopodiché carico gli strumenti in macchina e me ne torno a casa. Ebbene, quando vado da Milly se non si fanno le tre a casa non si torna!!! Questa sera ho voluto dedicare lo spettacolo a Milly perché come la mia vita sta per cambiare, così anche la sua sta per prendere una nuova direzione. Cara Milly un grande abbraccio e un grandissimo in bocca al lupo!

Questo è accaduto dalle ore 23,00 in poi. Ma in realtà ieri è stata giornata di Doppio Spettacolo! Sì perché nel pomeriggio alle 19,00 mi sono esibito (giusto per una ventina di minuti) presso l'Istituto Antonietta De Pace di Lecce. Mi era già capitato di esibirmi per i ragazzi e i docenti del De Pace l'autunno scorso, e quello di ieri è stato un lieto ritorno. Come sempre il tutto è stato possibile grazie all'intervento della docente (e soprattutto cara amica) Ada Perrone che ha coordinato il mio intervento all'interno della serata.

In chiusura di post vorrei farvi partecipi di una mia riflessione, che spero di poter approfondire magari nei prossimi giorni. Ho notato, rileggendo i vecchi post sul vecchio blog, che c'è stato un tempo in cui Vi parlavo davvero col cuore in mano, svelando anche molti aspetti molto privati della mia vita. Ora non lo faccio più, non riesco più a farlo... da quando mi sono fidanzato. Mi sembra che parlando del mio privato in qualche modo coinvolga anche la mia compagna. In realtà non è così, se parlo di me parlo di me e basta. Però, non so... sono aumentati i miei blocchi psicologici, non necessariamente nel senso negativo del termine. È una forma di protezione, e chissà che non sia un'altra delle tante forme dell'amore. E questo è un pensiero confortante.

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Buona Giornata
Bac



mercoledì 18 gennaio 2012

18 gennaio e... ma cos'è quello?

Amici Miei,
questo inizio d'anno scorre via con una certa lentezza e uno strano senso di disagio. Per dirla con Bilbo Baggins, i giorni sembrano burro spalmato su troppo pane. C'è incertezza nell'aria, e un opprimente senso di anticipazione. Non va bene, il senso di anticipazione non dovrebbe essere opprimente, ma carico di speranze! Sta per accadere una cosa molto importante per la mia vita futura, ovvero l'arrivo dell'Abac Digital Studio, eppure la sensazione è... cioè, mi sto preparando a questo da almeno 32 anni, e ora che sta per arrivare ancora mi sembra di non essere pronto! So già che l'estrema pigrizia e anche noia che mi stanno sopraffacendo in queste settimane non le proverò più per anni: dal mese prossimo si comincerà a correre e a correre tanto. Sono un uccello sul bordo del nido, un paracadutista aggrappato alla fusoliera. Una vergine la prima notte di nozze.
Mentre scrivo, sulla destra del mio schermo compaiono le "impostazioni post". C'è l'iconcina di un orologio con la scritta "Pianificazione". Sono secoli che pianifico, grazie del suggerimento. Ma un po' di paura non può non esserci. Ecco, sono il titolare di un ristorante il primo giorno di apertura. Verrà qualcuno a mangiare da me? Le mie brave indagini di mercato le ho fatte, e devo dire che erano incoraggianti. Ma all'epoca ancora non c'era "la crisi". Se è vero che la crisi significa cambiamento, che cambiamento è? In meglio o in peggio? C'è qualcosa all'orizzonte, ma sono nuvole di tempesta come in Harry Potter? O è "un aereo, no: un uccello, no: è Superman!!!"?
...
Beh, a questo punto non resta che aspettare. Se dovessi fare un conto alla rovescia, direi che siamo a -30. Un mese. Accidenti: un mese!!! Ho tutto il tempo per darmi una mossa!


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Buona Giornata
Bac

mercoledì 11 gennaio 2012

11 gennaio e La Mia Autobiografia Non Autorizzata - Prima Puntata

Amici Miei, 
eccoci qui con la prima puntata della mia mini biografia artistica. Biografia incompleta e non autorizzata.

Correva l'anno di grazia 2003 quando finalmente mi sono deciso a mettere su cd le canzoni che componevano lo spettacolo "Alzamene il Brodo", spettacolo che ho portato in giro a partire dal mio esordio nell'agosto del 1996, fino al natale del 1998. Questa la locandina, opera di Alfredo Ronzino (anche lui all'epoca alle prime armi come grafico).


A Pasqua del 1998 avevo pubblicato, per i tipi di Besa, un libriccino intitolato Alzamene il Brodo, che conteneva i testi delle canzoni con gli accordi per chi volesse suonarle a pasquetta, e in appendice un simpatico glossario per capire meglio le parole dialettali. Il libro è andato talmente bene che quattro o cinque anni fa l'ho leggermente modificato e ristampato. Ecco la copertina della seconda edizione.



Ma solo nel 2003 mi sono deciso a pubblicare il mio primo cd.
La qualità è pessima, ho cantato (anche abbastanza male) su alcune basi midi, e per la verità oggi non dico che mi vergogno del risultato, ma di sicuro vorrei poter lanciare sul mercato una versione del cd suonata come se deve. In ogni caso non era importante la qualità del prodotto, il fatto che le canzoni facessero ridere era già un successo sufficiente! "Alzamene il brodo" non è solo un best seller, è soprattutto un long seller! A quasi dieci anni di distanza riesco ancora a venderne delle copie. Sarà per il prezzo superpopolare, o, ancora una volta, per il fatto che "fa ridere". Di sicuro questo cd mi ha dato e continua a darmi tante soddisfazioni!!!


La track list è la seguente:
01. Sulu 'uci ("Solo voci" dei Pooh)
02. Spunta lu mieru intra 'll'otte ("Spunta la luna dal monte" di Pierangelo Bertoli e Tazenda)
03. Nessuno mi può 'ccumpagnare ("Nessuno mi può giudicare" di Caterina Caselli)
04. Filari e craggioppe ("Pensieri e parole" di Lucio Battisti)
05. Medley ti lu 'ntunicatore
               01. Chi 'mpasterà la tunica ("Chi fermerà la musica" dei Pooh)
               02. Malitetta Bitoniera ("Maledetta primavera" di Loretta Goggi)
               03. E la conza gghè mazza ("I giardini di marzo" di Lucio Battisti)
               04. Scudu, fracassu e cucchiara ("Pinne, fucile ed occhiali" di Edoardo Vianello)
06. Tu mi rrubbi l'andita ("Tu mi rubi l'anima" dei Collage)
07. Mena, sbattime l'oe ("You're the one that I want" dal musical "Grease")
08. Tetta ("Sandy" dal musical "Grease")
09. Brutta Stroppia ("Bella Stronza" di Marco Masini)
10. Iestite ("Yesterday" dei Beatles)
11. Lu semiasse non bale ("Se mi lasci non vale" di Julio Iglesias)
12. Nardò Nardò ("New York New York", dall'omonimo musical)

Su "Spunta lu mieru" devo dire una cosa: era l'unica traccia registrata con tutti i crismi, cioè non è una base midi! Solo la batteria è elettronica (programmata da Marco De Iaco) e il basso synth è suonato da Alex Zuccaro. Alla chitarra c'è Angelo Lezzi (che dice anche qualche parola nel coro) e alle tastiere sempre Alex Zuccaro. Per finire, Marco Tuma al flauto irlandese. Tutte le voci sono mie.

Una piccola curiosità: questo disco (e il successivo) sono stati ovviamente masterizzati e sputtanati in tutta la provincia e oltre: non esagero se dico che ha fatto il giro del mondo!!! Purtroppo però che lo ha masterizzato si è scordato di fotocopiare la copertina, per cui chi lo ascoltava, non sapendo chi fosse a cantare, si è inventato un nome: Li 'ntunicaturi ti Nardò. Per anni e ancora oggi quando vado a fare spettacoli la gente mi chiede: "Ah ma sei tu che canti queste canzoni? E gli altri?". Non ci sono altri, sono un solista, un monologhista! Gli 'ntunicaturi ti Nardò sono solo una leggenda metropolitana! Posso confidarvi un segreto? È una sensazione elettrizzante sapere di essere una leggenda metropolitana!!!

Ok, fine della prima puntata de...
LA MIA AUTOBIOGRAFIA NON AUTORIZZATA
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Buona Giornata
Bac