mercoledì 7 ottobre 2026

7 Ottobre e una risoluzione

 Amici Miei,

ho preso una decisione: non cedere più alla richiesta di Facebook di scrivere a cosa sto pensando. Da oggi in poi pubblicherò soltanto video musicali e pubblicità delle mie serate. Cose che creano praticamente ZERO engagement, e l'engagement è la cosa fondamentale nella vita social.
Ma tanto, non è che sto rinunciando a chissà quale guadagno. A nessun guadagno, per la verità...

Basta, mi sono rotto dei social in generale e di Facebook in particolare, e io quando mi rompo mi rompo. Sono fatto un po' così, magari impiego molto tempo a prendere una decisione, ma una volta presa quella è.
Tranne 'sta cosa del lasciare il cabaret, che me la sto portando avanti dall'anno 2000 e non riesco ancora a lasciarlo. Ma per tutto il resto, a un certo punto la misura si colma e devo chiudere. I social sono una perdita di tempo e questo lo sanno tutti, ma soprattutto sono uno spreco di energie. Tu scrivi una cosa, ti commentano in venti persone, alcune delle quali le conosci altre no, e tu poi dovresti rispondere ai commenti. Solo che prima di rispondere li devi leggere e decidere se vale la pena rispondere oppure no. Per quanto il tuo post sia argomentato, i commenti raramente lo sono e, quando lo sono, sono scritti da persone che conosci e con le quali potresti parlare della stessa cosa davanti a un caffè, anche per avere un botta e risposta più rapido. Per il resto si tratta di chiacchiere inutili, imbecilli, estremisti, bigotti, che scrivono con toni offensivi, senza un minimo di ragionamento dietro e in un italiano che definire stentato è più che eufemistico. E che si lamentano degli stranieri che non sanno parlare l'italiano. Gente che ripete "a pappagallo" (come si diceva una volta) esclusivamente quello che dicono i capi politici di riferimento (che coprono tutto l'arco costituzionale), senza un minimo di senso critico. Mentecatti a cui dovrebbero togliere l'uso del PC. E perché io dovrei sprecare il mio tempo così? Non sto dicendo che io sono un essere superiore e che non voglio infangarmi con il "volgo", sto dicendo che se voglio avere un confronto su quelle che sono le mie opinioni, prefersico averlo con persone che conosco e di cui mi fido anche (e soprattutto) se non la pensano come me. Perché nel dibattito pubblico non sono le conferme che si devono cercare, ma l'altro punto di vista, per accertarsi che il proprio sia quello giusto, o per aprire gli occhi su cose alle quali non si era pensato. Le ragioni dell'altro.
Basta Facebook. Scriverò qui i miei pensieri anziché lì, opinabili o meno. Ripeto, non per sottrarmi alla critica ma per sottrarmi all'imbecillità. E chiedo scusa a chi imbecille non è. 

Secondo topic della giornata: cosa succederà nell'immediato futuro del sottoscritto. Da martedì prossimo farò ufficialmente parte del cast di "Nu pocu e Nu pocu", podcast e videopodcast a cura di Andrea Aufieri e un'altra serie di personaggi che rispondono al nome di Piergiorgio Fiorentino e Fabio Zollino. Ci sarà anche la mia compagna Sabrina Mercaldi. La mia avventura a Nu Pocu e Nu pocu è iniziata un paio d'anni fa quando sono stato ospite di una puntata. Nel corso degli anni sono stato ospite di varie puntate, e alla fine mi sono lasciato, con immenso piacere, coinvolgere nel team creativo ufficiale. Per la nuova stagione, che partirà martedì prossimo 13 ottobre (data oltremodo infausta storicamente, nonché triste per quanto mi riguarda visto che cade proprio il 13 ottobre il primo anniversario della morte di mio padre... speriamo di volgere la tristezza in creatività). Il mio apporto sarà artistico e anche tecnico, stiamo provando a realizzare uno studio "televisivo" per quanto arrangiato un po' più accattivante rispetto allo spartanissimo divano arancione delle edizioni precedenti. Abbiamo a disposizione un paio di webcam e due smartphone e dobbiamo fare in modo che sembri ci sia una regia. Ce la faremo, ne sono sicuro all'82%. Ci potrete vedere ogni martedì sera, da qui fino alla fine del campionato di calcio, su internet alle 21:00. YouTube, Twitch ecc. Si parla di calcio, per la precisione delle partite del Lecce: i contenuti sono seri, ma lo stile sarà molto informale e a tratti cazzone, perché nel cazzeggio diamo il meglio di noi. Da non perdere!

Terzo topic: Sto sempre combattendo con la registrazione del primo disco a firma Petrichor. Per ora vi basti sapere questo. Sarò più specifico in un altro post. Magari farò un post per ciacsuno dei miei progetti, che come sempre sono tantissimi...

Quarto topic: Lo so che oggi è il 7 ottobre, e so cosa significa. Solo non ne voglio parlare, perché nonostante tutto non ne so abbastanza. E un sacco di gente dovrebbe seguire il mio esempio.

Ok, per oggi basta.
Buona giornata,
Bac

P.S. : Vi consiglio di ascoltare questo disco, tutto intero. Joni Mitchell, Court and Spark (1974).




domenica 4 ottobre 2026

4 Ottobre e una Rivelazione!

  AMICI MIEI 

In tutta onestà io credevo che NESSUNO leggesse questo blog. E questo è a) il motivo per cui ci scrivo... ebbene sì... e b) il motivo per cui ci scrivo così raramente e senza un vero perché! Ma oggi sono venuto a dare un'occhiata e ho scoperto che i vecchi post pubblicati sporadicamente durante l'anno sono stati letti circa 30 volte. Quindi qualcuno ci passa da qui!!! E chi se lo aspettava! Questa è una vera RIVELAZIONE! Qualcuno passa, legge (oppure non legge, passa e basta), non commenta e se ne va. E io, che credevo di mettere qui I MIEI PIÙ RECONDITI SEGRETI, scopro che una trentina almeno di persone SANNO!!! Va bene, vorrà dire che mi impegnerò (per quanto potrò) a dare un senso alla parola DIARIO... Un giorno lo farò: Ma non è questo il giorno!

A presto,
BAC 

PS: se leggete questo post, lasciate un segno!

PPS: Vi lascio qui il video di una canzone che mi piace molto.


 

venerdì 12 giugno 2026

12 Giugno e un graditissimo ritorno!

  AMICI MIEI 
a latere del topic principale di questo post vorrei giusto un attimo soffermarmi sulla brutta notizia che Doctor Who pare sia stato cancellato dalla BBC... vedremo mai un suo ritorno? La speranza è l'ultima a morire.

Chi invece tornerà di sicuro sono i BELLIMBUSTI!!! E succederà Domenica 14 Giugno!
Che sia la prima di una lunga serie!




lunedì 9 marzo 2026

9 Marzo e Goodbye my darling, Goodbye my love

  Amici Miei, 

mi hanno rubato il Doblò. È successo la notte tra il 4 e il 5 marzo ultimo scorso. Forse addirittura la sera del 4, potrebbe anche essere. L'ho parcheggiato alle 18.00 sotto casa di Sabrina e non l'ho più controllato. Il ladro è arrivato in un momento imprecisato tra le 18.00 del 4 marzo e le 07.00 del 5 marzo, quando, uscendo da casa insieme a Sabrina per andare lei al suo lavoro e io al mio, mi sono reso conto che la sua macchina era lì, invece il mio Doblò, che avevo parcheggiato dietro l'auto di Sabrina, non c'era più... La familiare sagoma marrone metallizzata, quella ruota anteriore sinistra senza copricerchio, l'antenna rotta, la botta sulla parte alta del portellone posteriore (quando urtai un albero e ridussi il lunotto in miliardi di pezzi), la targa DP770ZH erano scomparsi nel nulla e al loro posto vi era solo un triste, ineffabile vuoto... Non ho urlato, non ho bestemmiato, non mi sono messo a piangere... niente... ho accolto la notizia con freddezza, anzi non freddezza... quasi non noncuranza, come se non fosse accaduto nulla. Un po' perché a quella macchina non ero affezionato. Non lo so perché, non mi ha fatto niente di male. Ma non ci ero affezionato. A differenza di tutte le precedenti automobili che ho avuto, non aveva un nome di battesimo. Aveva un difetto congenito nel sistema idraulico di raffreddamento che più volte si è rotto e più volte ho riparato, ma sempre senza successo. In questo periodo, per esempio, aveva ripreso ad andare in ebollizione una volta a settimana... Gli iniettori andavano sostituiti, e mancava olio. Le luci non funzionavano molto bene e l'anteriore destro faceva un rumore sinistro. Insomma, con un po' di fortuna il ladro avrà dovuto chiamare il carro attrezzi...

All'interno per fortuna non c'erano attrezzature. O forse per sfortuna. Perché se ci fossero state l'avrei parcheggiato in garage. Provo a ricordare cosa c'era di preciso: Un'asta microfonica, uno stand doppio per la chitarra, una borsa piena di cavi corrente e prolunghe, un gilet di velluto marrone acquistato negli anni '80 che usavo ancora durante gli spettacoli del mio gruppo "Live Bit". Due berretti di lana, uno dei quali mi era particolarmente caro. Un paio di guanti acquistati a dicembre e mai utilizzati. Un cuscino da viaggio, di quelli che si mettono intorno al collo. Mai usato. Una sciarpa leggera di Sabrina... Probabilmente (devo controllare) anche una mia sciarpa di lana. Un borsello Tommy Hilfiger che mi aveva regalato Beatrice e che per anni non avevo più usato perché si era rotta la cerniera. Cerniera riparata la scorsa estate dal papà di Valentina. Un parasole. Una tripla di corrente. Un gilet catarifrangente. Un paio di libri dei quali ho altre copie. La pelle di daino. Una boccetta di profumo. Qualche penna, scontrini vari. Il caricatore da viaggio per il cellulare. Il cosino per appendere lo smartphone al cruscotto. Una corda della lunghezza di circa un metro. Attrezzi per la ruota di scorta. Il triangolo. Una confezione di salviettine umidificate. Una tanica per quando rimanevo senza benzina (mi è successo parecchie volte). Tre bottiglie d'acqua da mezzo litro. Una tanica d'acqua da tre litri (per quando l'auto minacciava di andare in ebollizione). Nel cassetto del cruscotto non ricordo di preciso cosa ci fosse. Scartoffie, di sicuro. Forse qualcuna di cui avrei bisogno... Probabilmente un paio di vecchi Cd. Il libretto di circolazione. Un disco orario acquistato da mio padre in Germania negli anni '70. Tutto andato, ora. Eppure, al di là dell'ovvio disagio del dover prima o poi acquistare una nuova auto, la cosa non mi ha particolarmente colpito. Forse perché negli ultimi tempi ho subito perdite ben più dolorose, sto vivendo questa più che altro come una seccatura. Avevo in mente di produrre un Podcast che doveva intitolarsi "Cronache dal Doblò". Ah ah, quant'è simpatico il destino. 

Sarà il karma? Cosa ho fatto per meritarmi questo? Per "questo" intendo sia il furto che il completo disinteresse. Quello che so di aver fatto, è stato tanto grave da meritarmi gli ultimi dodici mesi? Preferisco pensare di essere in credito e che, come dice il libro, tutto questo dolore un giorno mi sarà utile. Ah, il carabiniere mi ha chiesto se "Andrea Giuseppe" si scrive tutto attaccato.
In foto, il mio Doblò parcheggiato davanti a Palazzo Granafei a Sternatia.



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Buona Giornata,
Bac

   


mercoledì 18 febbraio 2026

18 Febbraio e il DNA del Prog

  Amici Miei, 

Come vi ho detto, presto ripartirà l'Avventura dei Bellimbusti. Per un rapido recap, leggetevi il post del 30 gennaio. In quel post affermavo due cose: il fatto che l'idea del gruppo fosse del batterista Toni Nichil e il fatto che alla chitarra ci fosse Marcello Greco. Io ero l'ultimo arrivato.
Ora, avendo riavviato il progetto ho inviato a tutti gli amici di Facebook l'invito a iscriversi alla Pagina Facebook (lo estendo anche a voi: cliccate QUI). L'invito è arrivato anche al suddetto Marcello, che non ho richiamato per suonare la chitarra. Lui ovviamente c'è rimasto male, si è sentito defraudato del "suo" gruppo, mi ha letteralmente detto: "Ho ricevuto un invito a mettere mi piace ad una pagina che avevo creato proprio io. Apprendo così di non fare più parte di un gruppo che avevo fondato circa 8 anni fa, di cui paradossalmente ero proprio io l'unico rimasto, dopo che voi due avevate deciso di lasciare.". In realtà "noi due" (cioè io e il batterista) non avevamo deciso di lasciare, ma io avevo chiesto di mettere in stand by il progetto perché ero incasinato fortemente. Quindi, lui dice di aver creato il progetto e di aver interpellato il batterista prima e di avergli fatto il mio nome lasciandogli l'incombenza di chiamarmi perché già ci conoscevamo. Toni dice che in realtà lui è stato interpellato per primo ma l'idea di chiamare me è venuta a lui, non a Marcello. In ogni caso una volta messo insieme il trio e iniziato a provare quella che era l'idea iniziale di Marcello, ovvero un gruppo per suonare rock cantautorale italiano, è venuta meno perché le menti distorte, mia e di Toni soprattutto, sono partite per la tangente e il tutto si è trasformato in quello che sono poi diventati i Bellimbusti: rock progressivo demenziale.
Diciamo che l'idea primeva può anche essere stata di Marcello, ma l'idea dei Bellimbusti no. Per cui almeno da questo punto di vista il punto è nostro.

Il secondo punto è il seguente: perché ripartendo con il progetto non ho coinvolto lui? Il nostro breve litigio su Messenger è finito prima che potessi dirglielo, e non ho comunque voluto dirglielo perché negli anni tra il 2022 e il 2026 sono successe cose che mi hanno cambiato, forse un po' inaridito, ma comunque ormai non mi va più di giustificarmi per le scelte che faccio. A voi posso dirlo, amici miei, perché siamo tra amici. Io sono un professionista. È vero che sono anche un cialtrone, un giocherellone, un cabarettista, un comico e tutto quello che vuoi, però sono soprattutto un professionista e tra le cose professionali che mi piace fare ci sono le prove. E alle prove si arriva preparati. Le prove non servono per imparare le canzoni, servono per provare tutti insieme le canzoni che ognuno per conto suo ha preparato a casa. Soprattutto le canzoni difficili. E le canzoni del repertorio dei Bellimbusti sono MOLTO difficili, soprattutto per noi che non siamo Jaco Pastorius, Giulio Capiozzo e Steve Hackett. Mi dispiace dirlo, ma io ho sempre visto Marcello come l'anello debole persino in un gruppo di musicisti del nostro livello. E durante le prove soffrivo come un agente segreto torturato. Non ho mai detto niente, ma Toni se ne accorgeva. L'errore forse è stato quello, sempre, anche in altre formazioni in cui ho militato e delle quali ero, se non il leader, almeno il punto di riferimento. Le cose bisogna dirle, anche a costo di creare tensione. E io invece ho sempre puntato sul volesome bene. Io non ho subito lo stesso trattamento, le volte in cui non sono stato adeguato al livello degli altri professionisti, sono stato licenziato. Ci sta, è perfettamente normale. Tornando ai Bellimbusti, una volta messo in pausa il progetto ho iniziato a lavorare su altri progetti e ho sempre coinvolto alla chitarra Michele Russo. Lui è un chitarrista di categoria superiore rispetto non solo a Marcello ma anche ad altri del circondario. Con lui mi trovo benissimo, suoniamo insieme da molto tempo e ci capiamo con lo sguardo. Arriva preparato alle prove (le poche che si riescono a fare) e se anche non è preparato ha tanta esperienza da sfangarla e non tirare giù il morale della truppa. Insomma: era ovvio che volendo ripartire alla grande dovessi chiamare lui, oltre ad aggiungere un tastierista che nella formazione originale neanche c'era.

Avrei comunque dovuto comunicare a Marcello tutto questo? Oppure avrei dovuto (e potuto) semplicemente cambiare nome al progetto... così non ci sarebbero stati problemi di sorta. Non credo di essermi indebitamente appropriato di un progetto altrui, visto che anche Toni Nichil era lì dal primo momento. Siamo precipitati nello stesso dilemma di TUTTI i gruppi PROG (tranne i Genesis).
I New Trolls hanno cambiato formazione trovando nomi diversi, Le Orme hanno cambiato formazione, degli YES esistono decine di formazioni, per non parlare dei King Crimson, persino i Pooh hanno cambiato formazione molte volte. È proprio il DNA dei gruppi prog, ed è successo anche a noi. 
Non mi sentirò in colpa, che io abbia ragione o torto. Una volta tanto voglio essere io il decisionista, l'assertivo. Lo stronzo. Perché ne va della qualità del progetto.

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Buona Giornata,
BAC



lunedì 9 febbraio 2026

09 Febbraio e Uno di quei giorni

  Amici Miei, 

Oggi è una giornata di quelle che ogni tanto mi capitano, soprattutto in inverno, una di quelle giornate che hanno una loro peculiarità, tanto che mi viene da dire che oggi è uno di quei giorni.
Ma che succede in questi giorni? 
Succede l'imprevisto e cioè che la mia mente vulcanica, il mio motore inesauribile, la mia fucina di idee, va talmente fuori giri da grippare. Eppure il lubrificante c'è, anzi è proprio una cosa sulla quale lavoro tanto! Scrivere, e scrivere tanto, come meravigliosamente riportato su un manuale di scrittura da Dacia Maraini, a quello serve: a lubrificare gli ingranaggi del cervello, a sturare le tubazioni intasate. Il fatto è che ho tanta di quella carne sul fuoco che... 

Lo conoscete il paradosso dell'Asino di Buridano?
Funziona così: c'è un asino affamato. Alla sua destra un mucchio di fieno al quale può liberamente accostarsi per mangiare. Alla sua sinistra, alla stessa distanza, un altro mucchio di fieno in tutto e per tutto uguale al primo. L'asino deve solo scegliere se andare a mangiare dal mucchio di destra o da quello di sinistra. Dal momento che nessuno dei due offre vantaggi o svantaggi particolari, l'asino non riesce a decidere quale dei due scegliere e alla fine morirà di fame.
Vabbè, più o meno. 

Basta metafore e basta paradossi. 
Ho un sacco da fare, tanti progetti (sai che novità...) sul tavolo, il cervello sta lavorando a rotta di collo. Il cervello soltanto però. Perché poi quando si tratta di mettermi al computer o su uno strumento musicale... buio totale. Calma piatta. Nisba. E non è nemmeno blocco dello scrittore è proprio pigrizia patologica. Il basso è qui a mezzo metro da me che mi guarda. A 70 cm. c'è il pianoforte che mi giudica. La chitarra è chiusa nella sua custodia, ma la sento borbottare. Avverto intorno a me quella strana elettricità, quel senso di "perdita di tempo", anzi spreco di tempo, che non mi lascia scampo. Ma è così: guardo lo schermo del computer, o il muro, o i quaderni di appunti messi in fila sullo scaffale. E non succede niente. Di solito in questi casi prendo la penna e scrivo, scrivo esattamente come sto facendo ora, tutto quello che mi passa per la mente. Mi aiuta a rimettere in moto la macchina. Su questa scrivania però non ho spazio per scrivere con la penna su un quaderno, motivo per cui sto digitando su questo amato Blog che ormai sta diventando il mio personale refugium peccatorum.

E in effetti, credo stia funzionando!
È incredibile come tornare alle basi sia sempre la tattica giusta.
Allora, comincerò con il leggere la posta. Poi mi tocca scaricare il disco fisso perché da giorni mi ripete che c'è poco spazio... Poi manderò un whatsapp a un collega per chiedergli un appuntamento di lavoro. E infine potrò prendere in mano il basso. Un giorno di non lavoro può compromettere una intera stagione. Non esagero, è proprio così. Perché poi se la pigrizia si impossessa di me, scacciarla è davvero una fatica immane. Quindi Ok, saluto e vado a lavorare.

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Buona Giornata,
Bac



venerdì 30 gennaio 2026

30 Gennaio e... di nuovo il 28 gennaio!!!

  Amici Miei, 

Sembra che l'Universo (il mio almeno) ruoti intorno a questa data. 
28 gennaio 1966: nascita dei Pooh. E i Pooh fanno decisamente parte del mio Universo. 
28 gennaio 2007, nascita del mio primo blog con tutto ciò che ne è conseguito...
28 gennaio 2012, nascita ufficiale di QUESTO blog (o quasi... in realtà avevo iniziato a scriverci qualcosa già dal 5 gennaio) 
28 gennaio 2026, rinascita dei BELLIMBUSTI!

Bellimbusti è un trio musicale nato nel novembre 2017 da un'idea del batterista Toni Nichil. Il buon Toni pensò di mettere su un gruppetto per suonare rock italiano. Chiamò Marcello Greco alla chitarra e me per suonare il basso e cantare. Sin dalla prima prova capimmo subito che NON avremmo suonato rock italiano... le nostre teste ragionavano in maniera diversa: tre amanti del prog e della comicità nella stessa stanza: il nucleo di una band in stile Elio e Le Storie Tese! Ci piacevano molto i "medley", cioè mischiare le canzoni. Ci venne questa pazza idea di creare una scaletta basata su questo concetto: siamo negli anni '70 e con la nostra 127 stiamo percorrendo la litoranea Santa Cesarea Terme - Leuca. Dall'autoradio arrivano le note di una canzone di Battisti, tipo "Insieme a te sto bene". Ma da quelle parti spesso le onde radio si mischiano, entrano in ballo le radio albanesi o greche e così la canzone che stai ascoltando si interrompe e ne entra in ballo una diversa, senza alcun nesso logico. Poi torna la prima... Quest'idea era troppo intrigante per rimanere nella stanza: bisognava portarla fuori. E così, dopo mesi e mesi di prove da novembre 2017, finalmente debuttammo il primo maggio 2018 in un pub di Salve (Le) con il nostro spettacolo: "Miscela 3% Word Tour", dove miscela 3% ricorda la benzina che mettevamo nei nostri motorini (ma anche il detto "Sta si ndi cala cullu 3%", cioè "spunta fuori dal nulla, non convocato, solo per dare fastidio"), il Word è proprio word non World: word - parola, perché l'ironia e la comicità stanno nelle parole. Tour, perché si va in giro.
È in assoluto una delle cose più divertenti e appaganti che io abbia mai fatto. Il Covid ovviamente ci bloccò, ma riuscimmo anche a ripartire nel 2021 - 2022. Poi ci furono un po' di problemi privati che, uniti al fatto che i gruppi che suonano di più in giro non fanno cose così sofisticate, alla fine portarono i Bellimbusti ad assopirsi fino allo scioglimento.

Con un triplo salto mortale (con il quale sorvolo tutti gli accadimenti belli e brutti del '22, del '23 e anche del '24 e del '25) arriviamo a gennaio 2026. Passo le mie mattine davanti al computer a lavorare al disco di Petrichor, che nella mia visione è un disco prog. Ho ormai la struttura dell'album davanti a me, conosco la storia che sto raccontando, gli snodi e i raccordi e mi rendo conto che mancano dei pezzi, delle cose che devo ancora comporre, serve materiale nuovo. Così mi guardo un po' dentro per trovare ispirazione, ma guardo anche fuori: i miei musicisti preferiti, i miei scrittori preferiti. Rivolto YouTube come un calzino fino a quando non mi imbatto nei video dei Bellimbusti. Ne abbiamo pubblicati non pochi. Poi vado a frugare nell'archivio e ritrovo un concerto intero, uno dei primi, estate 2018 al Mykonos di Porto Cesareo. Lo registrò Valeria Marrella con due videocamere, ma quello che ho caricato su YouTube è una "prova", ho montato insieme il materiale di una sola camera, giusto per rivedere lo spettacolo noi del gruppo e farci un'idea di come risultiamo agli occhi degli spettatori. L'ho caricato in modalità "non in elenco", per cui, pur non essendo del tutto "privato", l'algoritmo non lo propone per la visione al pubblico. Tant'è che mi ero scordato di averlo caricato. Insomma, mi rivedo tutto il concerto, mi rivedo tutti i video casalinghi realizzati durante il COVID (molto belli anche perché in uno di loro compaiono un paio dei miei cani) e mi risale con violenza la voglia di Bellimbusti. Confesso, con un senso di vergogna minimo, giusto una punta, che amo i Bellimbusti più dei BàshaKa Indie. Non le persone, proprio il progetto. Uno è mio figlio, l'altro è solo mio nipote. Ma amo mio nipote di più di mio figlio: lo so, sono un padre degenere!!! Ma d'altro canto io e il cabaret abbiamo notoriamente un rapporto conflittuale, da sempre! 
Martedì 27 gennaio mando un Whatsapp a Toni Nichil alle 13:41: "Mi sono appena rivisto la serata bellimbusti che facemmo al Mykonos... Una scaletta da paura, invenzioni musicali fantastiche. Devo trovare un modo per resuscitare il progetto e renderlo anche più grande".
Alle 16:13 gliene mando un altro: "Senti, ho tagliato la testa al toro: sabato 28 marzo facciamo uno spettacolo Bellimbusto a Cutrofiano alla Sala Polifunzionale con ingresso a pagamento."
Sì: perché ho avuto un'impennata d'orgoglio, uno scatto felino, un attacco ti "prog-ite": ho deciso che il 28 marzo si suona, ho deciso che il 28 marzo i Bellimbusti torneranno a vivere, più grandi e più forti che pria! Non più un trio ma un quartetto! Da ora in poi ci sarà anche un tastierista a rendere tutto più memorabile!!!

Il 28 gennaio ho messo insieme la truppa in un meraviglioso gruppo Whatsapp e ho pubblicato sui social l'immagine sottostante...
E quindi, si riparte. Vi terrò aggiornati.

Viva i Bellimbusti! Viva Petrichor! Viva il Prog!

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Buona Giornata,
Bac



7 Ottobre e una risoluzione

 Amici Miei, ho preso una decisione: non cedere più alla richiesta di Facebook di scrivere a cosa sto pensando. Da oggi in poi pubblicherò s...