Amici Miei,
Alla fine l'altro ieri non sono andato a registrare il disco (ci andrò tra un paio d'ore), perché il maestro Luigi Russo, tastierista, produttore e in questo caso compagno di viaggio nella registrazione delle mie canzoni, era impegnato su un set cinematografico. E questo mi ha riportato alla mente il mio amore per il cinema.
Sì, ora faccio il cabarettista, il musicista, lo scrittore e tutto quello che volete, ma da piccolo volevo fare il regista cinematografico. Come ho avuto modo di raccontare in passato, il mio sogno era di entrare in sala e vedere proiettato sullo schermo, centrato, "un film di" e nella riga sotto "ndrea Baccassin" con la prima e l'ultima lettera invisibili perché il nome era scritto così in grande da fuoriuscire dallo schermo. Ho avuto molte piccole esperienze con l'audiovisivo, da dilettante. Ho lavoricchiato in una emittente televisiva locale, ho diretto dei cortometraggi lavorando nelle scuole. Ho sceneggiato un corto finito in un film collettivo e distribuito ufficialmente in sala (dico sala usando il singolare non a caso...) e infine nel 2012 ho aperto la mia personale casa di produzione. Con l'Abac Digital Studio ho avuto modo di lavorare soprattutto nella realizzazione di videoclip musicali, anche per artisti importanti. E sono stato su set cinematografici nazionali e internazionali vivendo i film da dentro. Certo, qualsiasi comparsa di professione ha un curriculum più lungo del mio, ma non mi lamento. Ho diretto qualche piccolo film e ho anche avuto la soddisfazione di vincere un paio di festivalini. Ho tanto amato il cinema, tanto. Ma il cinema non ha mai ricambiato il mio amore: questa è la verità. L'ho sfiorato, l'ho accarezzato, mi sono piazzato (con discrezione) a casa sua, ma ora che ne sono uscito non mi cerca, non mi chiama, non gli manco. Peccato. Perché sarei stato un compagno fedele e amorevole e mi sarei battuto per lui, avrei tentato di migliorare il suo stato di salute dando il mio piccolo ma sentito contributo.
Vorrei avere più tempo e meno pigrizia. Vorrei riuscire a realizzare tutti i progetti che mi vengono in mente, che sono tanti e che riguardano cinema, teatro, musica e annessi. Ci sono tante storie che vorrei raccontare e anche se sono orgoglioso di aver aiutato altri a raccontare le loro storie, un po' mi dispiace di non aver usato gli stessi mezzi per raccontare le mie. Vediamo se in questo 2026, se in questa nuova vita che mi si para davanti riesco a cambiare marcia, a dire "amo svortato". Vedremo.
Dipende da me mettere in moto la macchina.
Buona Giornata,
Bac

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