mercoledì 18 febbraio 2026

18 Febbraio e il DNA del Prog

  Amici Miei, 

Come vi ho detto, presto ripartirà l'Avventura dei Bellimbusti. Per un rapido recap, leggetevi il post del 30 gennaio. In quel post affermavo due cose: il fatto che l'idea del gruppo fosse del batterista Toni Nichil e il fatto che alla chitarra ci fosse Marcello Greco. Io ero l'ultimo arrivato.
Ora, avendo riavviato il progetto ho inviato a tutti gli amici di Facebook l'invito a iscriversi alla Pagina Facebook (lo estendo anche a voi: cliccate QUI). L'invito è arrivato anche al suddetto Marcello, che non ho richiamato per suonare la chitarra. Lui ovviamente c'è rimasto male, si è sentito defraudato del "suo" gruppo, mi ha letteralmente detto: "Ho ricevuto un invito a mettere mi piace ad una pagina che avevo creato proprio io. Apprendo così di non fare più parte di un gruppo che avevo fondato circa 8 anni fa, di cui paradossalmente ero proprio io l'unico rimasto, dopo che voi due avevate deciso di lasciare.". In realtà "noi due" (cioè io e il batterista) non avevamo deciso di lasciare, ma io avevo chiesto di mettere in stand by il progetto perché ero incasinato fortemente. Quindi, lui dice di aver creato il progetto e di aver interpellato il batterista prima e di avergli fatto il mio nome lasciandogli l'incombenza di chiamarmi perché già ci conoscevamo. Toni dice che in realtà lui è stato interpellato per primo ma l'idea di chiamare me è venuta a lui, non a Marcello. In ogni caso una volta messo insieme il trio e iniziato a provare quella che era l'idea iniziale di Marcello, ovvero un gruppo per suonare rock cantautorale italiano, è venuta meno perché le menti distorte, mia e di Toni soprattutto, sono partite per la tangente e il tutto si è trasformato in quello che sono poi diventati i Bellimbusti: rock progressivo demenziale.
Diciamo che l'idea primeva può anche essere stata di Marcello, ma l'idea dei Bellimbusti no. Per cui almeno da questo punto di vista il punto è nostro.

Il secondo punto è il seguente: perché ripartendo con il progetto non ho coinvolto lui? Il nostro breve litigio su Messenger è finito prima che potessi dirglielo, e non ho comunque voluto dirglielo perché negli anni tra il 2022 e il 2026 sono successe cose che mi hanno cambiato, forse un po' inaridito, ma comunque ormai non mi va più di giustificarmi per le scelte che faccio. A voi posso dirlo, amici miei, perché siamo tra amici. Io sono un professionista. È vero che sono anche un cialtrone, un giocherellone, un cabarettista, un comico e tutto quello che vuoi, però sono soprattutto un professionista e tra le cose professionali che mi piace fare ci sono le prove. E alle prove si arriva preparati. Le prove non servono per imparare le canzoni, servono per provare tutti insieme le canzoni che ognuno per conto suo ha preparato a casa. Soprattutto le canzoni difficili. E le canzoni del repertorio dei Bellimbusti sono MOLTO difficili, soprattutto per noi che non siamo Jaco Pastorius, Giulio Capiozzo e Steve Hackett. Mi dispiace dirlo, ma io ho sempre visto Marcello come l'anello debole persino in un gruppo di musicisti del nostro livello. E durante le prove soffrivo come un agente segreto torturato. Non ho mai detto niente, ma Toni se ne accorgeva. L'errore forse è stato quello, sempre, anche in altre formazioni in cui ho militato e delle quali ero, se non il leader, almeno il punto di riferimento. Le cose bisogna dirle, anche a costo di creare tensione. E io invece ho sempre puntato sul volesome bene. Io non ho subito lo stesso trattamento, le volte in cui non sono stato adeguato al livello degli altri professionisti, sono stato licenziato. Ci sta, è perfettamente normale. Tornando ai Bellimbusti, una volta messo in pausa il progetto ho iniziato a lavorare su altri progetti e ho sempre coinvolto alla chitarra Michele Russo. Lui è un chitarrista di categoria superiore rispetto non solo a Marcello ma anche ad altri del circondario. Con lui mi trovo benissimo, suoniamo insieme da molto tempo e ci capiamo con lo sguardo. Arriva preparato alle prove (le poche che si riescono a fare) e se anche non è preparato ha tanta esperienza da sfangarla e non tirare giù il morale della truppa. Insomma: era ovvio che volendo ripartire alla grande dovessi chiamare lui, oltre ad aggiungere un tastierista che nella formazione originale neanche c'era.

Avrei comunque dovuto comunicare a Marcello tutto questo? Oppure avrei dovuto (e potuto) semplicemente cambiare nome al progetto... così non ci sarebbero stati problemi di sorta. Non credo di essermi indebitamente appropriato di un progetto altrui, visto che anche Toni Nichil era lì dal primo momento. Siamo precipitati nello stesso dilemma di TUTTI i gruppi PROG (tranne i Genesis).
I New Trolls hanno cambiato formazione trovando nomi diversi, Le Orme hanno cambiato formazione, degli YES esistono decine di formazioni, per non parlare dei King Crimson, persino i Pooh hanno cambiato formazione molte volte. È proprio il DNA dei gruppi prog, ed è successo anche a noi. 
Non mi sentirò in colpa, che io abbia ragione o torto. Una volta tanto voglio essere io il decisionista, l'assertivo. Lo stronzo. Perché ne va della qualità del progetto.

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Buona Giornata,
BAC



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