Amici Miei,
Io parlo parlo e faccio i titoli dei post che sembrano simpatici. Ma oggi in effetti è un anniversario triste. Tra circa un'ora, mentre scrivo queste prime righe, sarà un anno dalla morte di mio padre. Se n'è andato il 13 ottobre del 2025, alle 17:07 precise. Ero lì, ho contato i suoi ultimi respiri, ho misurato i secondi tra uno e l'altro, mi sono reso conto che l'intervallo era sempre più lungo, e poi l'ultimo. Ho guardato subito il cellulare per vedere l'ora. Sono quelle immagini che resteranno con me per sempre. In questi dodici mesi non c'è stato giorno in cui non abbia rivissuto quei momenti. Ce ne sono stati di peggiori (cosa c'è di peggio dell'ultimo respiro?) nei giorni precedenti. E ricordo anche quelli. Tutti, dal giorno in cui qualcuno gli ha detto che l'alfafetoproteina era troppo troppo troppo alta, al giorno in cui ha detto all'oncologo: "Mi sento ancora giovane, mi sento ancora forte". Da quei primi momenti, per i successivi due anni e mezzo, momenti sempre più difficili e tristi. E sempre a quelli penso. Vorrei pensare ai momenti belli, quelli del passato, quelli di quando ero piccolo e si viveva in Germania, di quando sono cresciuto ed è diventato il mio Primo Fan... quando mi accompagnava nei miei spettacoli e si metteva su un tavolino a vendere i miei cd e diceva orgoglioso alla gente: "Io sono mesciu Lelè delle canzoni", e firmava autografi. Quei momenti per qualche motivo tardano a tornarmi alla mente, per fortuna qualcuno nel corso del tempo ha registrato dei video, che ho ritrovato su vecchie Vhs oppure addirittura online. Poi è diventato il Re del Karaoke: ovunque andasse stracciava gli altri cantanti. È sempre stato intonato e ha sempre avuto una voce potente e riusciva a beccare note piuttosto alte, ma i primi tempi non andava a tempo. Ha imparato a forza di allenarsi con il suo Van Basco. "Adagio", "L'emozione non ha voce", "L'Elefante e la Farfalla" e soprattutto "La Notte", e le canzoni di Franco Simone. E le mie! Voleva la versione karaoke delle mie canzoni, ma purtroppo non esiste una versione karaoke delle mie canzoni così gli ho passato le basi originali e i testi. Sul suo computer ci sono i miei dischi, i miei video. Ma io continuo sempre a pensare alle 17:07 del 13 ottobre 2025, a quell'ultima espressione sul viso. Non è giusto, voglio tornare alle cose belle!
Alle 19:00 ci aspettano in chiesa per la messa a suffragio. Non è la prima: c'è stata quella per il trigesimo, un altro paio durante l'anno e quella nel giorno in cui con mia madre avrebbero dovuto festeggiare il 60° anniversario di matrimonio, il 28 maggio. 59 anni e 5 mesi di matrimonio sono comunque un traguardo meraviglioso. Oggi ho pure dovuto lavorare per cui non sono passato dal cimitero, e subito dopo la messa dovrò andare a lavorare. Avrei voluto passare questa giornata in maniera diversa, ma tant'è... Ho foto a casa, ho foto in tasca, e ho foto a casa di Sabrina. Non andare al cimitero non è poi questo gran crimine quando i tuoi cari vivono nel tuo cuore.
Sono fortunato perché lo sogno spesso, e nei sogni facciamo cose insieme, non sono sogni tristi. Viaggiamo, ceniamo, ascoltiamo musica, cantiamo. E anche se nel sogno lo so che non c'è più, non sono mai sogni tristi, e quando il sogno finisce resta un po' di struggimento, ma neanche tanto: so che lo sognerò di nuovo. Mi manca, e sinceramente non me l'aspettavo. Penso di avergli voluto più bene di quanto io stesso credessi. Non ho nulla da rimproverarmi per quanto riguarda gli ultimi due anni. Però avrei voluto vivermelo di più nei 17 anni precedenti. Ma non è sempre così? Credi che vivranno per sempre e che ci sarà tempo per fare le cose, e invece Quella arriva, come un ladro, quando meno te l'aspetti. Al pomeriggio stava bene, voleva che gli prendessi un deambulatore per camminare con più comodità. Qualche ora dopo un picco di iperammoniemia arriva al cervello e ti ritrovi in un ospedale da cui uscirai solo per andare in un hospice ad aspettare l'inevitabile. In un momento di lucidità ha benedetto la mia unione con Sabrina: "Sei la donna perfetta per mio figlio", lo ha detto con un sorriso indimenticabile.
Il 13 ottobre alle 17:07 ero lì. Eravamo tutti lì. Abbiamo avuto tutti la possibilità di dire quello che avevamo da dirgli. E questo è un privilegio. Siamo tutti in pace, tutti. Anche lui.
A presto, papà.

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