domenica 27 luglio 2014

27 Luglio e il ricorrente post cumulativo.

 Amici Miei, 
mentre Salatino uggiola perché vuole a tutti i costi ammazzare il geco che va su e giù per il vetro della mia finestra (la pancia del geco sul vetro della finestra è una roba micidiale), ammetto la cazzata che ho fatto: promettere di scrivere giorno per giorno quel che accade sul set de "La Scelta".  Meno male che quantomeno avevo detto "se ce la faccio", altrimenti la figuraccia sarebbe stata completa. In effetti... non ce l'ho fatta. Anzi, fatemelo scrivere sbagliato, come si addice a un correttore automatico: Non c'è lo fatta! Primo giorno di lavorazione 14 ore sotto al sole cocente. Secondo giorno, 10 ore sotto al sole cocente. Terzo giorno: sole cocente... Insomma, di riffa o di raffa abbiamo chiuso il settimo giorno e già non ce la fo più! Meno male che ora abbiamo cinque giorni di (si fa per dire) pausa. E con questo, il primo argomento del ricorrente post cumulativo è chiuso.

 Secondo argomento. Cabaret. 
Questa sera sono stato di scena a Collemeto, ridente cittadina di cui, come saprete, sono Sindaco Onorario. È una delle pochissime serate che mi vedono impegnato quest'estate. Si contano sulle dita di una mano: 22 giugno Torre Dell'Orso, 26 Luglio Collemeto, 17 agosto Scorrano, 6 Settembre Melissano, 7 Settembre si torna a Collemeto. Stop. (Non è vero, altre 4 serate sotto la luna piena in quel dell'Hotel Astor a Lido Marini. Ma quello non è cabaret). Diciamoci la verità: non sto facendo serate sicuramente per via della crisi, ma anche perché le riprese del film mi assorbono completamente per cui non posso neanche promuovermi: non ho date libere fino a fine agosto! Ma in realtà c'è anche un altro motivo più profondo. È già da qualche giorno che mi frulla nella mente e nell'anima, e avevo però bisogno di una conferma oggettiva. E l'ho avuta oggi, sul palco a Collemeto. Signore e Signori direi proprio che è ufficiale: Andrea Baccassino, nato a Nardò (Le) il 10 aprile del '73 e ivi residente alla ben nota via, non è più un cabarettista. Non lo è... non lo sono più. Punto. Non ho stimolo a produrre nulla di nuovo. Quando sono sul palco vorrei scappare o non esserci. Ci sto solo per rispetto della gente che viene a vedermi, per la gente che mi vuole bene e vuole bene alle mie canzoni. Ma per me è una sofferenza. La mia nuova esperienza con i Bashaka Indie, quella sì che mi stimola (a patto che mi sbrighi a cambiare repertorio). Portare qualcosa di nuovo magari a teatro, quello sì. Ma il cabaret è andato, morto, kaputt. Ho raggiunto il massimo livello che potevo raggiungere, non ho altro da dire. E quindi è meglio che non mi ci metta proprio davanti al microfono. Onorerò i miei ultimi impegni e stop. Certo, sto rinunciando a pagare le bollette e i debiti. Troverò un altro modo. Ho film da girare, libri da pubblicare, racconti da scrivere e leggere. Canzoni da suonare. Blog da scrivere! In realtà la mia attività sarà solo un pochino meno frenetica. Ma quel ciclico rifiuto del cabaret che mi ha sempre accompagnato nel corso degli anni a intervalli regolari, e che poi è sempre rientrato dopo un periodo di disintossicazione, questa volta quel rifiuto è definitivo. Per dirla con il vecchio Bilbo Baggins: "Me ne vado. Addio.".
Dovrò cambiare anche il titolo di questo blog...
Ecco, già scrivendolo mi sto sentendo meglio.

 Terzo argomento. Il basso. 
Siccome ho deciso (come saprete se avete letto il famigerato post di inizio anno) che devo morire senza rimpianti, mi sono messo finalmente a studiare in maniera seria il basso. Non che frequenti scuole o maestri, ma lo suono ogni giorno. L'ho suonato persino dopo la prima giornata di lavorazione del film, mentre stavo per morire. Suonare uno strumento è sacrificio, e ho scoperto che per il basso è un sacrificio che faccio volentieri. Suono le tastiere da quando ero in prima media, suono la chitarra da quando faccio cabaret (e stiamo per arrivare a 18 anni), ma il mio livello come tastierista e come chitarrista non è mai cresciuto, perché non ho voglia di esercitarmi. col basso è diverso. Col basso sono arrivato in pochi mesi al livello che ho raggiunto con la chitarra dopo cinque anni. Se continuo così per l'estate prossima potrò suonare davanti a bassisti affermati senza vergognarmi più di tanto. Ovviamente il mio vecchio basso Clash (acquistato vent'anni fa per la modica cifra di 200mila lire) dovrà lasciare il posto a qualcosa di più suonabile, anche se imparare a suonare su un basso scarso è MEGLIO che imparare su un basso buono: se riesci a fare bene qualcosa col mio Clash, allora lo farai MOSTRUOSAMENTE bene con un Fender. Ho puntato uno Squier da 350 euro, appena potrò me lo porterò a casa con me. 

 Quarto Argomento. Io Sono La Mia Principessa. 
Trattasi di cortometraggio scritto a tempo di record, girato a tempo di super record e pronto per essere visionato dalla giuria di un concorso. L'8 agosto prossimo venturo sapremo quale sarà il suo destino. Scritto da Angela Leucci e me, basato su un racconto di Angela, il corto è interpretato da Rentao Grilli (un attore professionista!!!), Anna Rita Luceri (sì, proprio lei), Pasquale Chirivì (Oh, sì: proprio lui!), Adele Maruccio, Paolo Merenda, Maurizio Boccardo, Antonio Moscagiuri e il sottoscritto. Il regista (io) ci ha messo tutto l'impegno possibile, anche nelle inquadrature, mentre il direttore della fotografia (io) non ha fatto un gran lavoro. Ha problemi a calibrare la temperatura colore, e soprattutto con la messa a fuoco. Sono cecato... Appena possibile lo potrete vedere online!!! 

Vabbè, non ho più argomenti.
Ma mi riservo nei prossimi giorni di tornare a parlare di Film, di Musica e del grande Giorgio Faletti, che non c'è più.

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Buona giornata
Bac

mercoledì 16 luglio 2014

16 Luglio è il Day One

 Amici Miei,
io adesso (ore 01.45) dovrei solo andarmene a letto visto che tra sei ore dovrò già stare sul set e prima devo caricare il Jimmy in macchina... Sì perché oggi sarà il primo giorno di riprese di "La Scelta", opera prima di Giuseppe Rossetti, film indipendente se mai ce n'è stato uno, film che dà un nuovo significato alla parola "indipendente" e anche alla parola "basso budget". Ma ce la metteremo tutta per fare il miglior lavoro possibile. Sono meno emozionato di quanto forse dovrei essere, ma sono sufficientemente carico. Prodotto dalla New Art di G. Rossetti, la Abac Digital Studio ci mette le attrezzature e parte della troupe, mentre il grosso della troupe e il resto delle attrezzature sono a cura dei tizi della Videoprime, miei ormai storici collaboratori.

Volevo dire solo questo. Se ce la faccio, domani notte, anzi da domani notte, terrò una sorta di "diario di lavorazione" tenendovi costantemente aggiornati su quello che succede sul set. Dico "se ce la faccio" perché lavoreremo duramente e per molte ore... al rientro a casa potrei anche aver assunto la forma e la consistenza di uno straccio...

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Buona Giornata!
Bac

PS: A vederla bene questa cosa dello straccio non è poi così male: per esempio per farti un bagno è sufficiente mezzo secchio d'acqua...

lunedì 7 luglio 2014

7 Luglio e un post di sera

 Amici Miei, 
sto scrivendo un post alle 20.54 cosa che non accadeva fin dalla notte dei tempi, o dalla sera tardi dei tempi. In sottofondo c'ho Dave Matthews e sto ancora cercando un modo per correggere l'orario che viene fuori in fondo ai post, che per qualche motivo non corrisponde all'ora reale. Non che la cosa mi dispiaccia, voi lo sapete che rapporto ho io col tempo.

Mi metto a scrivere quest'oggi dopo aver lasciato un commento sul Blog di Erica Mou, la quale ha deciso (un po' come me) di rimettersi a scrivere sul suo Blog a prescindere dal fatto che poi qualcuno la legga oppure no. Lo dico sempre io: scrivere è più importante che farsi leggere. Viaggiare è più importante che arrivare. Spiccare il volo è più importante che riuscire a volare. È il primo passo a essere fondamentale, è la spinta a uscire dalla propria soglia. Ricorderete tutti le parole del vecchio Bilbo Baggins: "È pericoloso, Frodo, uscire dalla porta. Ti metti in strada, e se non dirigi bene i piedi, non si sa dove puoi finire."

Non cito a memoria, sono andato a cercarmi la citazione sul libro e poi sul dvd... e alla fine l'ho trovata in rete. Solo che nel frattempo sono le 21.40 e non ricordo più perché volevo scrivere questa frase... sì, certo, posso rileggere quello che ho scritto, ma dovrei riuscire anche a riprendere il filo dei pensieri. Probabilmente parlavo delle difficoltà a "iniziare" qualcosa, e della necessità di "dirigere bene i piedi", perché così il viaggio sarà meraviglioso. La meta invece... la meta secondo me non si dovrebbe neanche mai raggiungere, altrimenti dopo che fai? Cerchi un'altra meta? Ok. Il coraggio di "iniziare" di nuovo, ce l'hai?

Ma sì che ce l'ho. Abbiamo le spalle larghe da queste parti (per quanto il giro vita sia decisamente più largo. Ma sto dimagrendo, sapete? Da 106 a 98 in cinque settimane. Mi pare una buona media.).

Ma veniamo all'argomento del giorno: sono un cabarettista, un aspirante ex cabarettista a dirla tutta, e nonostante siamo ormai in piena estate non si trova uno straccio di ingaggio. Non che lo si cerchi. Però dovrei, perché ci sono le bollette da pagare. Però no, perché ultimamente prima degli spettacoli sbadiglio. E quando sbadiglio prima di uno spettacolo il segnale è chiaro. Ora, in quanto aspirante ex dovrei essere felice di non avere ingaggi: sarebbe la spinta giusta verso l'altra direzione. E un rimedio contro gli sbadigli. E comunque siccome dal 16 luglio al 25 agosto si gira il film, comunque non potrei fare i miei spettacoli. Ed ecco il dilemma, ecco l'eterna dualità della mia vita: ringraziare Dio per non avere ingaggi così non avrò problemi a girare il film, o deprimermi perché nessuno mi chiama? La seconda domanda non è così peregrina: mica lo sanno loro che io non voglio più fare il cabarettista, e quindi non è che non mi chiamano per farmi un favore!!! Ehi, tu che hai urlato "segaiolo mentale!", bada che ti ho sentito!!!
Dice: "Vabbè Baccasì, ma tu: che caaaaaaaaaaaazzu vuei?"
La risposta è di una banalità di cui mi potrei anche vergognare: vorrei non avere problemi economici che mi costringano a fare cose che non voglio. Vorrei una rendita, che ne so: una canzone che mi permetta di guadagnare milleecinquecento euro al mese di Siae. Sono uno di basse pretese. Così ogni volta che mi viene un'idea la posso realizzare e basta, senza zavorra, senza dover rimandare perché in questo momento "non me lo posso permettere" (Ah, grande Caparezza. Prossimamente scriverò qualcosa su di lui).
L'ho scoperta l'acqua calda, eh? Eh lo so, lo so...

 IL DIARIO VERO E PROPRIO 
Inauguriamo questa piccola sezione. Scriviamo davvero quello che abbiamo fatto durante la giornata, in quanto Bac ma anche in quanto Abac Digital Studio.

• Fra oggi ha partecipato alla riunione con il regista Rossetti. Siamo nella fase di preproduzione del film "La Scelta", e bisogna organizzare i set, i costumi, i giorni, gli attrezzi, la strumentazione... un mucchio di roba.
• Io invece mi sto occupando della preproduzione del corto "Io sono la mia principessa" che ho scritto insieme ad Angela Leucci su un suo soggetto (basato su un suo racconto). Mi sono venuti a mancare due attori, per cui ho cercato dei degni sostituti. E potrei decisamente averli trovati. Se siete interessati scriverò un diario di produzione dettagliato sia su questo corto che su "La Scelta". Cioè, io lo scriverò: se siete interessati lo leggerete.
• Ora sto scrivendo questo post.
• Più tardi mi dedicherò allo studio del basso. Anche sul basso farò un post nei prossimi giorni. Probabilmente domani.

Bene, anche per oggi il mio egotismo è soddisfatto!
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Buona Giornata!
Bac

PS: Sapete cosa? Vi posto qui la mia PRIMA PRODUZIONE TOTALE assoluta: il videoclip "Night Of The Soul" di Elisabetta Guido (scritto e diretto da Maurizio D'Anna, con Elisabetta Guido, Barbara Errico, Raffaele Casarano, Mirko Signorile e Roberto Ottaviano).


mercoledì 2 luglio 2014

2 luglio e le sere così

 Amici Miei,
e poi ci sono le sere così.
Quelle in cui (come mi capita spesso, ma non ho il coraggio di dirlo neanche al mio analista) sono convinto di essermi spostato nel tempo e di non essere più qui e ora, o meglio sono qui ma non ora. Oggi mi sento nel 2007, anche se tutto intorno a me dice il contrario. Ma è una questione di sensazioni che poco hanno a che vedere con i cinque sensi. Il corpo è solo un terminale per i cinque sensi, l'interfaccia che permette alla nostra anima di entrare in contatto col mondo reale. Ma (come diceva il buon Morpheus) alla fine le sensazioni non sono altro che segnali elettrici che il nostro cervello interpreta in qualche maniera. Ecco, la sensazione di essere in un altro tempo viene direttamente dal cervello e giunge all'anima senza filtro. E così stasera mi sento nel 2007, quel magnifico anno in cui cominciai a scrivere sul mio blog e che è decisamente l'anno della svolta nella mia vita. Le svolte arrivano, a intervalli per nulla regolari, ma arrivano. Stasera scrivo su questo blog come se fosse quello, senza bisogno di andare poi su Facebook e dire "ehi vedete che ho scritto sul blog!". Questa sera scrivo e basta, leggerà chi passerà da qui per caso, o forse nessuno, non importa. A volte per uno che scrive è sufficiente scrivere. In sottofondo mi accompagnano la voce e l'immenso talento di Kate Bush.
Fa caldo. Ma qui sotto la finestra arriva un bel freschetto. Sono senza maglietta e guardo il buio fuori dalla finestra, sono le due di notte. Di là in cucina sento che qualcuno dei miei cani sta mangiando croccantini. Sulla scrivania impolverata mi fanno compagnia la stampante, il router, questo Mac con la tastiera bella e moribonda, un Pc al quale non ho mai voluto bene, un vecchio "combo" videoregistratore + dvd... una tazza blu con il logo di Tori Amos che (essendo gennaio del 2007) comprerò tra quattro mesi. Dietro di me sul suo stand dorme il mio vecchio basso pagato duecentomilalire, ma chi me lo ha venduto ne voleva solo centottanta. Sono sicuro che tra sette anni, nel 2014, finalmente anche lui avrà la sua gloria. È una di quelle sere, una di quelle notti come ce ne sono tante da qualche mese in qua, notti passate a scrivere fino alle cinque di mattina, e aspettare fino a stasera per vedere se qualcuno mi ha letto e ha commentato qualcosa. Magari "Mauroangelo", o "Lorest" o "Monella 75"...
Ma come sempre la sensazione dura lo spazio di tre respiri, e sono di nuovo nell'estate del 2014 a combattere con le zanzare ascoltando "King Of The Mountain".
A volte penso di avere bisogno di farmi vedere da uno bravo... però poi mi dico: "E se, Dio non voglia, quello poi mi guarisce?"

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Buona Giornata
Bac


PS: Questo è tutto il CD 01 del doppio "Aerial" di Kate Bush. Enjoy!