Amici Miei, qualche giorno fa ho rilasciato un'intervista al blog "Il Clan del Tendone".
Ve la linko qui sotto, se siete interessati. Io lo sarei...
"Idee in CANTIere & in LIBERAmente" ...ECCO IL CLAN DEL TENDONE!!!: Intervista ad Andrea Baccassino - Alberto Zuccalà:
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Buona Giornata
Bac
Diario di un Cantarettista Cabaregista
sabato 28 aprile 2012
sabato 7 aprile 2012
8 Aprile e Buona Pasqua!
Amici Miei, Augüriiiiiii!!!!!!!
È arrivata anche quest'anno la Santa Pasqua, che Voi ci crediate o no. Alla Pasqua, dico.
Come ogni anno negli ultimi MESI siamo stati bombardati dalle pubblicità sulle colombe, le uova di cioccolato e i profumi. Chissà perché, sotto le feste aumentano a dismisura le pubblicità sui profumi (A Natale anche quelle sui diamanti).
Ho letto proprio poco fa che in Brasile un attore si è accidentalmente impiccato mentre interpretava Giuda in una rappresentazione della Passione di Cristo. Per fortuna il ragazzo è vivo, anche se in condizioni gravi. Questa vicenda mi ha fatto ricordare una cosa molto simile accaduta a me quando avevo tredici o quattordici anni. E vai che parte l'aneddoto! :-)
Mettiamola così: questo racconto potrebbe entrare quantomeno di straforo nella mia famosa Autobiografia Non Autorizzata. Correva l'anno di grazia 1985 o 86 o al massimo 87, vatti a ricordare... probabilmente lo ricorderò meglio quando avrò 80 anni. Lo avete notato? Gli ottantenni si ricordano perfettamente che anno era quella volta che. Era la metà degli anni ottanta (i MERAVIGLIOSI anni ottanta, dei quali: cosa resterà? Chi lo sa!) e io frequentavo la parrocchia di Santa Maria degli Angeli in Nardò, che all'epoca era una vera e propria fucina di talenti, e grazie all'impegno di qualche ragazzo di buona volontà, fa di tutto per esserlo ancora. Ma io sto parlando degli anni ottanta: gli anni d'oro di Santa Maria degli Angeli.
All'epoca si organizzava ogni anno la rappresentazione della Passione di Cristo all'interno del salone parrocchiale. Anzi, se ne organizzavano due: una interpretata da attori adulti (adulti... ultradiciottenni!), l'altra dai ragazzi dell'ACR (Azione Cattolica Ragazzi... la versione italiana dell'YMCA). Io all'epoca ero appunto nell'ACR e nel corso degli anni mi è capitato di interpretare vari ruoli nella Passione di Cristo. Sono stato Erode, sono stato Caifa, sono stato Pietro, uno degli apostoli di Emmaus, sono stato Giuseppe padre di Gesù e sono anche stato un popolano che si metteva a urlare contro Gesù partendo però dal mio posto in mezzo al pubblico! Quella volta rischiai di finire in manicomio perché qualcuno mi urlò di stare zitto che voleva sentire la recita e io sottovoce, tentando di non farmi vedere, dicevo al tizio: guarda che io sto recitando! Ma questa è un'altra storia, no questa notte (perché è notte checché ne dica... vabbè, che ve lo dico a fare?) voglio parlarvi di quella volta che mi toccò di interpretare Giuda Iscariota.
Era una versione un po' strana della Passione di Cristo, non la solita rappresentazione pedissequa delle sacre scritture. C'erano dei monologhi, dei giochi di luce particolari, musica rock. In un certo senso era più trasgressivo di Jesus Christ Superstar. Dal momento che io ero uno dei veterani della compagnia nonché uno dei (bah) più dotati, il regista decise di affidarmi la parte di Giuda. Sarete d'accordo con me che se doveste interpretare un film o uno spettacolo sulla vita di Gesù, il personaggio migliore da interpretare è Giuda, non Gesù! Io ero strafelice e piuttosto nervoso, perché avevo un monologo difficile, per un pubblico di palato fine, che però dovevo recitare davanti a un pubblico fatto più che altro dai genitori degli attori e dalle pizzoche della chiesa... Ma volevo farmi valere, volevo dimostrare i miei 14 anni di puro talento attoriale. E allora eccomi lì, sul palco, da solo. Le luci si abbassano, un enorme primo piano del volto sofferente di Gesù viene proiettato su un telo bianco sul fondale della scena (era il solito Robert Powell in Gesù di Nazareth) e io, rivolgendomi proprio a quell'immagine,
soffrivo e urlavo e tentavo di spiegargli perché lo avevo tradito, tentavo di spiegargli che era anche colpa sua. Finisco il mio intensissimo monologo gettando sul palco con veemenza il sacchetto con le trenta monete d'argento e mi dirigo con passo incerto, in lacrime, verso la quinta di sinistra. La musica sale d'intensità, le luci si abbassano, metà sipario viene chiuso. Dietro le quinte ci sono gli attori adulti che con poche mosse veloci portano in scena il patibolo, lo fissano al palco, mi acchiappano mi sollevano mi appendono per una dolorosissima imbracatura di corda che indossavo sotto la tonaca a un gancio fissato alla corda della forca, poi mi mettono il cappio finto intorno al collo e io muoio. Si apre il sipario. La musica è all'apoteosi, l'occhio di bue mi inquadra, ma il mio corpo appeso si gira di spalle rivelando il trucco del gancio di ferro... Ma forse non se n'è accorto nessuno perché la mia performance li ha stregati, e poi le luci, la musica! Sale altissimo l'applauso del pubblico!!! Io fremo nonostante sia morto. Dopo nemmeno un minuto si richiude il sipario e ritornano sul palco i grandi per togliermi da lì. Uno mi solleva e mi regge per le gambe, l'altro libera il gancio di ferro... nessuno mi toglie il cappio dal collo!!! Resto appeso per il collo per pochi, interminabili secondi. Non più di tre, ma per me sono due ore. Da come mi dimeno Don Agostino capisce che c'è qualcosa che non va, urla sottovoce qualcosa a Vincenzo che subito mi riacchiappa per le gambe e mi tiene sollevato. Qualcuno, Fabrizio credo, questa volta mi toglie il cappio e finalmente mi depositano giù. Tutti si avvicinano a chiedermi se sto bene, come mi sento, se è tutto a posto. Io allora non dicevo le parolacce e quindi dissi tutto bene tutto bene non vi preoccupate. Oggi forse avrei detto tutto bene tutto bene li morti osci. Insomma, è così che succede. Da un momento all'altro, basta una piccola disattenzione. Ne sono morti di attori interpretando Giuda: ma ne vale la pena! Persino Powell avrebbe preferito interpretare Giuda! E cosa non è riuscito a fare Carl Anderson col suo indimenticabile Giuda di colore in Jesus Christ Superstar!
Bene, Amici Miei, che voi ci crediate o no, voglio dire che siate Cristiani o Ebrei o Musulmani o Indù o Buddisti o Animisti o che professiate la religione dello Jedi, oggi è Pasqua, è una giornata dedicata alla Riconciliazione, alla Pace, al Bene. Viviamola come se non ci fosse un domani per pentirci di quello che abbiamo fatto oggi.
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Buona Giornata
Bac
È arrivata anche quest'anno la Santa Pasqua, che Voi ci crediate o no. Alla Pasqua, dico.
Come ogni anno negli ultimi MESI siamo stati bombardati dalle pubblicità sulle colombe, le uova di cioccolato e i profumi. Chissà perché, sotto le feste aumentano a dismisura le pubblicità sui profumi (A Natale anche quelle sui diamanti).
Ho letto proprio poco fa che in Brasile un attore si è accidentalmente impiccato mentre interpretava Giuda in una rappresentazione della Passione di Cristo. Per fortuna il ragazzo è vivo, anche se in condizioni gravi. Questa vicenda mi ha fatto ricordare una cosa molto simile accaduta a me quando avevo tredici o quattordici anni. E vai che parte l'aneddoto! :-)
Mettiamola così: questo racconto potrebbe entrare quantomeno di straforo nella mia famosa Autobiografia Non Autorizzata. Correva l'anno di grazia 1985 o 86 o al massimo 87, vatti a ricordare... probabilmente lo ricorderò meglio quando avrò 80 anni. Lo avete notato? Gli ottantenni si ricordano perfettamente che anno era quella volta che. Era la metà degli anni ottanta (i MERAVIGLIOSI anni ottanta, dei quali: cosa resterà? Chi lo sa!) e io frequentavo la parrocchia di Santa Maria degli Angeli in Nardò, che all'epoca era una vera e propria fucina di talenti, e grazie all'impegno di qualche ragazzo di buona volontà, fa di tutto per esserlo ancora. Ma io sto parlando degli anni ottanta: gli anni d'oro di Santa Maria degli Angeli.
All'epoca si organizzava ogni anno la rappresentazione della Passione di Cristo all'interno del salone parrocchiale. Anzi, se ne organizzavano due: una interpretata da attori adulti (adulti... ultradiciottenni!), l'altra dai ragazzi dell'ACR (Azione Cattolica Ragazzi... la versione italiana dell'YMCA). Io all'epoca ero appunto nell'ACR e nel corso degli anni mi è capitato di interpretare vari ruoli nella Passione di Cristo. Sono stato Erode, sono stato Caifa, sono stato Pietro, uno degli apostoli di Emmaus, sono stato Giuseppe padre di Gesù e sono anche stato un popolano che si metteva a urlare contro Gesù partendo però dal mio posto in mezzo al pubblico! Quella volta rischiai di finire in manicomio perché qualcuno mi urlò di stare zitto che voleva sentire la recita e io sottovoce, tentando di non farmi vedere, dicevo al tizio: guarda che io sto recitando! Ma questa è un'altra storia, no questa notte (perché è notte checché ne dica... vabbè, che ve lo dico a fare?) voglio parlarvi di quella volta che mi toccò di interpretare Giuda Iscariota.
Era una versione un po' strana della Passione di Cristo, non la solita rappresentazione pedissequa delle sacre scritture. C'erano dei monologhi, dei giochi di luce particolari, musica rock. In un certo senso era più trasgressivo di Jesus Christ Superstar. Dal momento che io ero uno dei veterani della compagnia nonché uno dei (bah) più dotati, il regista decise di affidarmi la parte di Giuda. Sarete d'accordo con me che se doveste interpretare un film o uno spettacolo sulla vita di Gesù, il personaggio migliore da interpretare è Giuda, non Gesù! Io ero strafelice e piuttosto nervoso, perché avevo un monologo difficile, per un pubblico di palato fine, che però dovevo recitare davanti a un pubblico fatto più che altro dai genitori degli attori e dalle pizzoche della chiesa... Ma volevo farmi valere, volevo dimostrare i miei 14 anni di puro talento attoriale. E allora eccomi lì, sul palco, da solo. Le luci si abbassano, un enorme primo piano del volto sofferente di Gesù viene proiettato su un telo bianco sul fondale della scena (era il solito Robert Powell in Gesù di Nazareth) e io, rivolgendomi proprio a quell'immagine,
soffrivo e urlavo e tentavo di spiegargli perché lo avevo tradito, tentavo di spiegargli che era anche colpa sua. Finisco il mio intensissimo monologo gettando sul palco con veemenza il sacchetto con le trenta monete d'argento e mi dirigo con passo incerto, in lacrime, verso la quinta di sinistra. La musica sale d'intensità, le luci si abbassano, metà sipario viene chiuso. Dietro le quinte ci sono gli attori adulti che con poche mosse veloci portano in scena il patibolo, lo fissano al palco, mi acchiappano mi sollevano mi appendono per una dolorosissima imbracatura di corda che indossavo sotto la tonaca a un gancio fissato alla corda della forca, poi mi mettono il cappio finto intorno al collo e io muoio. Si apre il sipario. La musica è all'apoteosi, l'occhio di bue mi inquadra, ma il mio corpo appeso si gira di spalle rivelando il trucco del gancio di ferro... Ma forse non se n'è accorto nessuno perché la mia performance li ha stregati, e poi le luci, la musica! Sale altissimo l'applauso del pubblico!!! Io fremo nonostante sia morto. Dopo nemmeno un minuto si richiude il sipario e ritornano sul palco i grandi per togliermi da lì. Uno mi solleva e mi regge per le gambe, l'altro libera il gancio di ferro... nessuno mi toglie il cappio dal collo!!! Resto appeso per il collo per pochi, interminabili secondi. Non più di tre, ma per me sono due ore. Da come mi dimeno Don Agostino capisce che c'è qualcosa che non va, urla sottovoce qualcosa a Vincenzo che subito mi riacchiappa per le gambe e mi tiene sollevato. Qualcuno, Fabrizio credo, questa volta mi toglie il cappio e finalmente mi depositano giù. Tutti si avvicinano a chiedermi se sto bene, come mi sento, se è tutto a posto. Io allora non dicevo le parolacce e quindi dissi tutto bene tutto bene non vi preoccupate. Oggi forse avrei detto tutto bene tutto bene li morti osci. Insomma, è così che succede. Da un momento all'altro, basta una piccola disattenzione. Ne sono morti di attori interpretando Giuda: ma ne vale la pena! Persino Powell avrebbe preferito interpretare Giuda! E cosa non è riuscito a fare Carl Anderson col suo indimenticabile Giuda di colore in Jesus Christ Superstar!
Bene, Amici Miei, che voi ci crediate o no, voglio dire che siate Cristiani o Ebrei o Musulmani o Indù o Buddisti o Animisti o che professiate la religione dello Jedi, oggi è Pasqua, è una giornata dedicata alla Riconciliazione, alla Pace, al Bene. Viviamola come se non ci fosse un domani per pentirci di quello che abbiamo fatto oggi.
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Buona Giornata
Bac
sabato 24 marzo 2012
24 marzo e Iuppieee!!!
Amici Miei, rieccomi qui.
La mia idea di blog, dal prossimo futuro, sarà quella di fare dei post "anticipativi" su quello che farò. È piuttosto probabile addirittura che mi metta a fare dei video a cadenza mensile in cui spiegherò quello che sto facendo e illustrerò quello che sto per fare. Un po' come fa il mio maestro e mentore Peter Gabriel (mentore?!?!!?) con il suo "Full Moon Club": un video per ogni luna piena. Questo per il prossimo futuro, per il momento dovrete accontentarvi dei resoconti scritti di ciò che ho già fatto.
Atto unico sulla morte in cinque compianti
È questo il titolo di una performance artistica di Luigi Presicce che si è tenuta domenica scorsa a Lecce all'interno della "ex" chiesa di San Francesco della Scarpa. Nella suggestiva location l'artista salentino ha creato cinque "tableau vivant" di opere di vari pittori mettendo in posa alcuni figuranti vestiti con abiti di scena usati da Carmelo Bene nei suoi spettacoli. Il pubblico assisteva alla preparazione dei tableau vivant, accompagnato dal suono di pianoforte della talentuosa Elena Ghigas. La performance si chiudeva con un attore/cantante che, nei panni di un Kurt Cobain prossimo al suicidio, eseguiva alla chitarra, dall'alto dell'altare maggiore ella chiesa, "Penny Royal Tea" dei Nirvana. La critica si è divisa tra elogi e colpi di mortaio, fino a debordare nel "Carmelo Bene è morto due volte". Insomma, si parla tanto dei litigi tra le due mogli di Bene, e non si rendono conto i critici stessi che si stanno letteralmente "litigando" le spoglie del maestro anche loro. Ma questo a me interessa in realtà pochissimo: ammetto candidamente che non conoscevo Carmelo Bene quando era in vita, né l'ho riscoperto dopo la morte: colpa mia, mi metterò a studiare. In linea di principio però mi dà fastidio questo gran polverone che si solleva tutte le volte che si fa qualcosa o che non si fa qualcosa o che il qualcosa lo fa un incompetente o un competente non fa quello che dovrebbe e tutti gli altri incastri dialettici possibili.
Vi ho parlato di questa performance perché la stessa è stata ripresa per la produzione di un video-documento che viene proiettato all'interno del Museo Sigismondo Castromediano, là dove sono esposti i costumi di scena di Carmelo Bene. I registi James Kendall e Alessandro Valenti e il direttore della fotografia Vincenzo Condorelli hanno voluto coinvolgere nel progetto nientemeno che la ABAC DIGITAL STUDIO!!! Ebbene sì: la videoripresa di "Atto unico sulla morte in cinque compianti" è ufficialmente il primo lavoro della Vostra Casa di produzione cinematografica preferita! Abbiamo messo a disposizione dei registi le nostre attrezzature (Il Jimmy, la Steadycam e la videocamera Panasonic) e i nostri operatori di fiducia Valerio e Andrea D'elia (della Videoprime di Leverano). Insomma, si è trattato per noi di un vero e proprio battesimo del fuoco in una produzione di una certa rilevanza, considerato che non si trattava di fare un film (in cui se sbagli puoi ripetere) ma di riprendere in un luogo chiuso con la gente appiccicata addosso, con un Jimmy da sette metri, una performance che non si poteva replicare! Il lavoro degli operatori è stato egregio, e le attrezzature hanno dato il meglio di loro! Orgoglio di papà!!!
Un sentito ringraziamento a James e Alessandro, e ora aspettiamo nuove "commesse"!
Piccola nota di colore, nei titoli di coda compare il mio nome (e il logo, che però ho notato non si legge bene, urge restyling!) e... il nome della mia insegnante di storia dell'arte ai tempi del liceo classico!!! Non avrei mai pensato che una cosa così potesse verificarsi!!! :-D
Un'altra nota di colore: alla proiezione del filmato ieri sera c'era anche Gustavo Caputo della Saietta Production che mi suggeriva, più che altro come battuta, di cambiare il nome da Abac, all'italiana, ad AB/AC, all'inglese... letto "Ei Bi Ei Si". Sulla falsariga del nome del noto gruppo musicale AC/DC. La battuta è divertente... ma è anche convincente, potrei pensarci davvero a questo cambio. Più che altro per rendere più facile il lavoro all'Academy quando dovrà premiarmi...
Spettacolo al Devil's Cave di Lecce
Queste son quelle cose che ti spaccano in due la personalità, che fanno di te un individuo affetto da bipolarismo. Sì, perché mentre da un lato ormai sono completamente proiettato nel mondo del cinema, dall'altro continuo a fare (con mia grande soddisfazione) i miei spettacoli di cabaret. Giovedì 22 ho dato spettacolo di me al Devil's Cave di Lecce, devo dire con un lusinghiero successo di pubblico e critica! :-) Ci siamo divertiti come matti, è stata davvero una grande serata. Un abbraccio alle ragazze di Futura Tv per la bella intervista! E per la bella presenza... ;-)
La mia idea di blog, dal prossimo futuro, sarà quella di fare dei post "anticipativi" su quello che farò. È piuttosto probabile addirittura che mi metta a fare dei video a cadenza mensile in cui spiegherò quello che sto facendo e illustrerò quello che sto per fare. Un po' come fa il mio maestro e mentore Peter Gabriel (mentore?!?!!?) con il suo "Full Moon Club": un video per ogni luna piena. Questo per il prossimo futuro, per il momento dovrete accontentarvi dei resoconti scritti di ciò che ho già fatto.
Atto unico sulla morte in cinque compianti
È questo il titolo di una performance artistica di Luigi Presicce che si è tenuta domenica scorsa a Lecce all'interno della "ex" chiesa di San Francesco della Scarpa. Nella suggestiva location l'artista salentino ha creato cinque "tableau vivant" di opere di vari pittori mettendo in posa alcuni figuranti vestiti con abiti di scena usati da Carmelo Bene nei suoi spettacoli. Il pubblico assisteva alla preparazione dei tableau vivant, accompagnato dal suono di pianoforte della talentuosa Elena Ghigas. La performance si chiudeva con un attore/cantante che, nei panni di un Kurt Cobain prossimo al suicidio, eseguiva alla chitarra, dall'alto dell'altare maggiore ella chiesa, "Penny Royal Tea" dei Nirvana. La critica si è divisa tra elogi e colpi di mortaio, fino a debordare nel "Carmelo Bene è morto due volte". Insomma, si parla tanto dei litigi tra le due mogli di Bene, e non si rendono conto i critici stessi che si stanno letteralmente "litigando" le spoglie del maestro anche loro. Ma questo a me interessa in realtà pochissimo: ammetto candidamente che non conoscevo Carmelo Bene quando era in vita, né l'ho riscoperto dopo la morte: colpa mia, mi metterò a studiare. In linea di principio però mi dà fastidio questo gran polverone che si solleva tutte le volte che si fa qualcosa o che non si fa qualcosa o che il qualcosa lo fa un incompetente o un competente non fa quello che dovrebbe e tutti gli altri incastri dialettici possibili.
Vi ho parlato di questa performance perché la stessa è stata ripresa per la produzione di un video-documento che viene proiettato all'interno del Museo Sigismondo Castromediano, là dove sono esposti i costumi di scena di Carmelo Bene. I registi James Kendall e Alessandro Valenti e il direttore della fotografia Vincenzo Condorelli hanno voluto coinvolgere nel progetto nientemeno che la ABAC DIGITAL STUDIO!!! Ebbene sì: la videoripresa di "Atto unico sulla morte in cinque compianti" è ufficialmente il primo lavoro della Vostra Casa di produzione cinematografica preferita! Abbiamo messo a disposizione dei registi le nostre attrezzature (Il Jimmy, la Steadycam e la videocamera Panasonic) e i nostri operatori di fiducia Valerio e Andrea D'elia (della Videoprime di Leverano). Insomma, si è trattato per noi di un vero e proprio battesimo del fuoco in una produzione di una certa rilevanza, considerato che non si trattava di fare un film (in cui se sbagli puoi ripetere) ma di riprendere in un luogo chiuso con la gente appiccicata addosso, con un Jimmy da sette metri, una performance che non si poteva replicare! Il lavoro degli operatori è stato egregio, e le attrezzature hanno dato il meglio di loro! Orgoglio di papà!!!
Un sentito ringraziamento a James e Alessandro, e ora aspettiamo nuove "commesse"!
Piccola nota di colore, nei titoli di coda compare il mio nome (e il logo, che però ho notato non si legge bene, urge restyling!) e... il nome della mia insegnante di storia dell'arte ai tempi del liceo classico!!! Non avrei mai pensato che una cosa così potesse verificarsi!!! :-D
Un'altra nota di colore: alla proiezione del filmato ieri sera c'era anche Gustavo Caputo della Saietta Production che mi suggeriva, più che altro come battuta, di cambiare il nome da Abac, all'italiana, ad AB/AC, all'inglese... letto "Ei Bi Ei Si". Sulla falsariga del nome del noto gruppo musicale AC/DC. La battuta è divertente... ma è anche convincente, potrei pensarci davvero a questo cambio. Più che altro per rendere più facile il lavoro all'Academy quando dovrà premiarmi...
Spettacolo al Devil's Cave di Lecce
Queste son quelle cose che ti spaccano in due la personalità, che fanno di te un individuo affetto da bipolarismo. Sì, perché mentre da un lato ormai sono completamente proiettato nel mondo del cinema, dall'altro continuo a fare (con mia grande soddisfazione) i miei spettacoli di cabaret. Giovedì 22 ho dato spettacolo di me al Devil's Cave di Lecce, devo dire con un lusinghiero successo di pubblico e critica! :-) Ci siamo divertiti come matti, è stata davvero una grande serata. Un abbraccio alle ragazze di Futura Tv per la bella intervista! E per la bella presenza... ;-)
Però davvero sento dentro di me lacerarsi sempre di più quest'anima tanto (forse troppo) sfaccettata... e il cinema, e il cabaret, e la musica... e meno male che è da un po' che non scrivo racconti!!!
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Buona Giornata
Bac
giovedì 15 marzo 2012
15 marzo e aggiornamenti
Amici Miei, sì l'altra mattina poi sono andato a scuola a incontrare i ragazzi. È stato un bell'incontro, sono stato con loro più o meno una mezz'oretta, ho cominciato a conoscerli, a imparare le loro facce e i loro nomi e poi a unire gli uni agli altri. Al solito, qualcuno è più spigliato, qualcuno più chiuso, qualcuno troppo spigliato!!! Sono un bel gruppo, ci sarà a divertirsi e naturalmente ci sarà da urlare parecchio, la speranza è che qualcosa resti. Abbiamo cominciato anche a lavoricchiare sul progetto. Io ho detto loro che avevo un paio di idee sulla storia da raccontare, e a loro è venuta spontanea un'idea che ame non è venuta: unire le due idee in un'unica storia!!! "Meravigliosa la mente dei bambini è", direbbe il maestro Yoda. Prossimo incontro giovedì prossimo.
La Abac Digital Studio comincia a lavorare sul campo! Prima commessa! Sabato mattina 17 marzo! Vi dirò poi come sono andate le cose.
Com'è strana e straordinaria (come diceva Dolcenera) la vita. Neanche un mese fa io e Francesca eravamo ricoperti di scartoffie e temevamo che i nostri progetti andassero a monte vista la quantità di bastoni che ci erano capitati nelle nostre umili ruote, e oggi invece tutto sembra girare per il verso giusto. L'Abac è partita, cominciano ad arrivare le proposte di lavoro (parlo di cabaret) per la prossima estate, forse anche il freddo e la pioggia finalmente se ne sono andati, love is in the air e tutto è più bello. Tranne le bollette di Enel Energia e il prezzo della benzina. Perché deve SEMPRE esserci qualcosa che ti rovina la giornata!!!
Comunque, ve la butto qui tra le righe, sto ufficialmente scrivendo il mio nuovo spettacolo e mi sono pure ufficialmente messo a dieta. Non nel senso che sono andato dal medico... nel senso che sto mangiando molto meno e quando ho fame al posto delle merendine e delle patatine, mangio carote!!! Sono buonissime! Sto già virando un po' verso l'arancio...
Ragazzi, al prossimo aggiornamento. Vi lascio con le parole del maestro Yoda. Sono in inglese, ma tanto siamo tutti poliglotti ormai, no?
La Abac Digital Studio comincia a lavorare sul campo! Prima commessa! Sabato mattina 17 marzo! Vi dirò poi come sono andate le cose.
Com'è strana e straordinaria (come diceva Dolcenera) la vita. Neanche un mese fa io e Francesca eravamo ricoperti di scartoffie e temevamo che i nostri progetti andassero a monte vista la quantità di bastoni che ci erano capitati nelle nostre umili ruote, e oggi invece tutto sembra girare per il verso giusto. L'Abac è partita, cominciano ad arrivare le proposte di lavoro (parlo di cabaret) per la prossima estate, forse anche il freddo e la pioggia finalmente se ne sono andati, love is in the air e tutto è più bello. Tranne le bollette di Enel Energia e il prezzo della benzina. Perché deve SEMPRE esserci qualcosa che ti rovina la giornata!!!
Comunque, ve la butto qui tra le righe, sto ufficialmente scrivendo il mio nuovo spettacolo e mi sono pure ufficialmente messo a dieta. Non nel senso che sono andato dal medico... nel senso che sto mangiando molto meno e quando ho fame al posto delle merendine e delle patatine, mangio carote!!! Sono buonissime! Sto già virando un po' verso l'arancio...
Ragazzi, al prossimo aggiornamento. Vi lascio con le parole del maestro Yoda. Sono in inglese, ma tanto siamo tutti poliglotti ormai, no?
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Buona Giornata
Bac
martedì 13 marzo 2012
13 marzo e comincia un nuovo lavoro
Amici Miei, buon giorno.
Dico buon giorno perché in genere scrivo alle 3 di notte, e invece oggi sono le nove e venti di mattina! Ebbene sì, già da questo si vede che qualcosa sta cambiando. Questo blog da quando ha cambiato nome ha anche una nuova linea editoriale, nel senso che parlerà un po' più di me in quanto artista di quanto non facesse prima. Prima era concentrato soprattutto sul mio essere una persona. Ma col passare del tempo mi rendo conto che le due cose stanno convergendo sempre più e quello che c'è dentro di me quasi (ma ancora ce ne vuole) collima con quello che c'è fuori. Minchia che frase poetica.
Insomma, stamattina devo andare a Nardò per cominciare il primo lavoro ufficiale dell'Abac Digital Studio. Stiamo realizzando un cortometraggio con i ragazzi di una classe della scuola di Via Pilanuova, la stessa scuola con cui nel 2008 ho realizzato "Li Promessi Sposi", le stesse due maestre Tamara Pappadà e Annamaria Nuzzi. Mi piace l'idea partire ufficialmente con loro, d'altra parte l'altra volta è stato proprio da un loro input che ha preso avvio tutta la faccenda (ne parleremo in una prossima puntata della mia autobiografia non autorizzata). Naturalmente non saranno gli stessi ragazzi, a meno di qualche clamorosa pluribocciatura!!! Questa mattina l'incontro sarà incentrato più che altro sul fare le presentazioni, i ragazzi mi conosceranno e io conoscerò loro, faremo due chiacchiere, vedrò che tipi sono, vedremo se ci saremo simpatici. Ok, magari quando torno vi faccio un piccolo resoconto della giornata. :-)
Vi lascio con la canzone del momento
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Buona Giornata!
Bac
Dico buon giorno perché in genere scrivo alle 3 di notte, e invece oggi sono le nove e venti di mattina! Ebbene sì, già da questo si vede che qualcosa sta cambiando. Questo blog da quando ha cambiato nome ha anche una nuova linea editoriale, nel senso che parlerà un po' più di me in quanto artista di quanto non facesse prima. Prima era concentrato soprattutto sul mio essere una persona. Ma col passare del tempo mi rendo conto che le due cose stanno convergendo sempre più e quello che c'è dentro di me quasi (ma ancora ce ne vuole) collima con quello che c'è fuori. Minchia che frase poetica.
Insomma, stamattina devo andare a Nardò per cominciare il primo lavoro ufficiale dell'Abac Digital Studio. Stiamo realizzando un cortometraggio con i ragazzi di una classe della scuola di Via Pilanuova, la stessa scuola con cui nel 2008 ho realizzato "Li Promessi Sposi", le stesse due maestre Tamara Pappadà e Annamaria Nuzzi. Mi piace l'idea partire ufficialmente con loro, d'altra parte l'altra volta è stato proprio da un loro input che ha preso avvio tutta la faccenda (ne parleremo in una prossima puntata della mia autobiografia non autorizzata). Naturalmente non saranno gli stessi ragazzi, a meno di qualche clamorosa pluribocciatura!!! Questa mattina l'incontro sarà incentrato più che altro sul fare le presentazioni, i ragazzi mi conosceranno e io conoscerò loro, faremo due chiacchiere, vedrò che tipi sono, vedremo se ci saremo simpatici. Ok, magari quando torno vi faccio un piccolo resoconto della giornata. :-)
Vi lascio con la canzone del momento
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Buona Giornata!
Bac
sabato 3 marzo 2012
03 Marzo e La Mia Autobiografia Non Autorizzata - Seconda Puntata
Amici Miei, ecco la seconda puntata della mia autobiografia artistica, biografia incompleta e non autorizzata.
Eravamo rimasti a Pasqua del 2003 quando ho pubblicato il mio primo cd "Alzamene il Brodo".
Il Cd ottenne un successo clamoroso, strepitoso. Ovviamente i pirati non tardarono molto a masterizzarlo e cominciare a venderlo alle "Quattro Colonne" (località marina sita a Santa Maria al Bagno, frazione di Nardò). Credo con buona approssimazione do poter quantificare il totale delle vendite del Cd intorno alle 6 / 7000 copie. Ovviamente la maggior parte l'hanno venduta i pirati. Cosa terribilmente demoralizzante, se si considera il fatto che io vendevo i miei cd allo stesso prezzo dei pirati, con la differenza che almeno io spendevo soldi per fare le copertine a colori!!!
Comunque, il grande successo di "Alzamene il brodo" cominciò a creare una forte aspettativa per un secondo cd: alla gente uno non bastava più, voleva di più! Così nell'autunno del 2003 mi sono di nuovo chiuso in studio con i ragazzi del Musiclub di Aradeo e abbiamo inciso il nuovo cd...
Ungi l'augurio
Il titolo (come era già successo per Alzamene il brodo) è l'italianizzazione della frase dialettale "Lungi l'acuriu" che generalmente a Nardò viene pronunciato 'Ungi l'acuriu. La traduzione letterale è "Speriamo che non si verifichi mai", e la frase va pronunciata dopo che qualcuno ha paventato esiti nefasti di una qualche vicenda, quindi in realtà l'augurio è che non si verifichi mai qualcosa di brutto.
Es:
Gino: Quiddhru oce cu 'ddhra mmachina s'ha spriculare!
(Hm, secondo me per come guida egli oggi avrà un sinistro!)
Tora: Naaa, ungi l'acuriu!
(Oddio, speriamo di no!)
Spesso la frase si utilizza anche in altri ambiti, per esempio quando per strada si incontra qualcuno vestito particolarmente male, o con un taglio di capelli o un trucco pacchiano. Oppure quando incontri qualcuno che ti sta antipatico. O ancora, quando un tuo amico o una tua amica si fidanzano con qualcuno che a te non piace particolarmente.
Es:
Luiggi: Sai cu ci s'è misu Ddariu? Cu 'Effa!
Gglautio: Ungi l'acuriu!
(Luigi: Lo sai con chi ha stretto una relazione Dario? Con Genevieve!)
(Claudio: Povero lui, che pena che mi fa! Certo che poteva trovarsene un'altra...)
Dati tecnici
La mia piccola filosofia professionale è la seguente: tutto ciò che fai deve essere meglio di ciò che hai già fatto. In che modo "Ungi l'aucuriu" è migliore del Cd precedente? Intanto perché nel registrarlo ci ho messo un po' di cura in più. Si tratta comunque di file midi, ma in questo caso quasi tutte le chitarre sono vere (suonate da Angelo Lezzi), in molte canzoni io stesso ho suonato il basso (e sinceramente non vedo in che modo questa possa essere una miglioria rispetto a Alzamene...) e poi mi sono avvalso della collaborazione di alcuni amici "cantanti / attori" che hanno interpretato vari ruoli o semplicemente hanno fatto il coro: Giuseppe Tarantino, Annamaria Gatto, Claudio Cavalera e altri.
Questa è la track list
01. 'Ungi l'acuriu ("Thriller" di Michael Jackson)
02. La Purgissione ("Sarà perché ti amo" dei Ricchi e Poveri)
03. Coca ("Gloria" di Umberto Tozzi)
04. 'Ddhrà su-su-su all'andita ("De do do do De da da da" dei Police)
05. Stare senza bitè ("Stare senza di te" dei Pooh)
06. Toro-ema ("Teorema" di Marco Ferradini)
07. Imu scire all'indimare ("La canzone popolare" di Ivano Fossati)
08. Mescia Gina Abate ("Message in a bottle" dei Police)
09. 'Ulìa tti cettu quiddhri sanni ("Vorrei incontrarti fra cent'anni" di Ron e Tosca)
10. Ci torna li la ticu ("La donna del mio amico" dei Pooh)
11. Mescio ti qualità certamente ("Centro di gravità permanente" di Franco Battiato)
12. Ieni bbì ("Let it be" dei Beatles)
13. Perenospula ("Fastlove" di George Michael)
14. Ehi Ucciù ("Hey Jude" dei Beatles)
Qui trovate tutti i testi e Qui trovate le traduzioni in italiano.
Data ufficiale di uscita 19 novembre 2003. I testi sono tutti miei con i soliti mega-aiuti da parte dei miei cugini (sui quali scriverò un post a parte).
"La purgissione", "Ci torna li la ticu", "Ieni bbì"e "Imu scire all'indimare" sono idee di Giuseppe o Massimiliano o Gianluca che io ho sviluppato e perfezionato. La prima strofa di "Toro-ema" è come una barzelletta: non sapremo mai chi l'ha inventata per primo, ma erano già anni che circolava prima che io la "istituzionalizzassi" nel mio cd. Come al solito tra gli artisti parodiati ci ho messo dentro i Pooh e i Beatles (in realtà un giorno potrei fare dei Cd "dedicati", solo parodie dei Pooh, solo parodie dei Beatles...). "La purgissione" e "Mescio di qualità" sono ormai due classici, ma anche "Mescia Gina Abate" è una tra le più richieste durante gli spettacoli live. "Perenospula" invece non è mai stata eseguita dal vivo e in generale è passata abbastanza inosservata, eppure è la mia preferita, probabilmente è la parodia che mi è venuta meglio... spero un giorno di poterle dare la dignità che merita.
Personalmente non ho mai (per ora) realizzato un video delle mie canzoni, ma alcuni meravigliosi ragazzi di San Cesario di Lecce hanno realizzato (a mia totale insaputa...) questo piccolo capolavoro.
Grandi! :-)
Se tra il 1996 (anno del mio debutto) e il 2003 la mia carriera ha avuto qualche momento altalenante dovuto più che altro al fatto che non sapevo se dovevo fare il cabarettista nella vita o se doveva solo essere un hobby, un "dopolavoro", dal 2003 in poi non mi sono più fermato. L'uscita del primo cd è stata come... come quando il tennista che va al servizio lancia in aria la pallina: l'uscita di "Ungi l'acuriu" è stata
il colpo di racchetta che manda la prima palla dall'altra parte del campo. E che servizio, signori! Che match: sono passati quasi dieci anni e ancora si gioca! Ma degli anni successivi al 2003 parleremo nella prossima puntata de...
Eravamo rimasti a Pasqua del 2003 quando ho pubblicato il mio primo cd "Alzamene il Brodo".
Il Cd ottenne un successo clamoroso, strepitoso. Ovviamente i pirati non tardarono molto a masterizzarlo e cominciare a venderlo alle "Quattro Colonne" (località marina sita a Santa Maria al Bagno, frazione di Nardò). Credo con buona approssimazione do poter quantificare il totale delle vendite del Cd intorno alle 6 / 7000 copie. Ovviamente la maggior parte l'hanno venduta i pirati. Cosa terribilmente demoralizzante, se si considera il fatto che io vendevo i miei cd allo stesso prezzo dei pirati, con la differenza che almeno io spendevo soldi per fare le copertine a colori!!!
Comunque, il grande successo di "Alzamene il brodo" cominciò a creare una forte aspettativa per un secondo cd: alla gente uno non bastava più, voleva di più! Così nell'autunno del 2003 mi sono di nuovo chiuso in studio con i ragazzi del Musiclub di Aradeo e abbiamo inciso il nuovo cd...
Ungi l'augurio
Il titolo (come era già successo per Alzamene il brodo) è l'italianizzazione della frase dialettale "Lungi l'acuriu" che generalmente a Nardò viene pronunciato 'Ungi l'acuriu. La traduzione letterale è "Speriamo che non si verifichi mai", e la frase va pronunciata dopo che qualcuno ha paventato esiti nefasti di una qualche vicenda, quindi in realtà l'augurio è che non si verifichi mai qualcosa di brutto.
Es:
Gino: Quiddhru oce cu 'ddhra mmachina s'ha spriculare!
(Hm, secondo me per come guida egli oggi avrà un sinistro!)
Tora: Naaa, ungi l'acuriu!
(Oddio, speriamo di no!)
Spesso la frase si utilizza anche in altri ambiti, per esempio quando per strada si incontra qualcuno vestito particolarmente male, o con un taglio di capelli o un trucco pacchiano. Oppure quando incontri qualcuno che ti sta antipatico. O ancora, quando un tuo amico o una tua amica si fidanzano con qualcuno che a te non piace particolarmente.
Es:
Luiggi: Sai cu ci s'è misu Ddariu? Cu 'Effa!
Gglautio: Ungi l'acuriu!
(Luigi: Lo sai con chi ha stretto una relazione Dario? Con Genevieve!)
(Claudio: Povero lui, che pena che mi fa! Certo che poteva trovarsene un'altra...)
Dati tecnici
La mia piccola filosofia professionale è la seguente: tutto ciò che fai deve essere meglio di ciò che hai già fatto. In che modo "Ungi l'aucuriu" è migliore del Cd precedente? Intanto perché nel registrarlo ci ho messo un po' di cura in più. Si tratta comunque di file midi, ma in questo caso quasi tutte le chitarre sono vere (suonate da Angelo Lezzi), in molte canzoni io stesso ho suonato il basso (e sinceramente non vedo in che modo questa possa essere una miglioria rispetto a Alzamene...) e poi mi sono avvalso della collaborazione di alcuni amici "cantanti / attori" che hanno interpretato vari ruoli o semplicemente hanno fatto il coro: Giuseppe Tarantino, Annamaria Gatto, Claudio Cavalera e altri.
Questa è la track list
01. 'Ungi l'acuriu ("Thriller" di Michael Jackson)
02. La Purgissione ("Sarà perché ti amo" dei Ricchi e Poveri)
03. Coca ("Gloria" di Umberto Tozzi)
04. 'Ddhrà su-su-su all'andita ("De do do do De da da da" dei Police)
05. Stare senza bitè ("Stare senza di te" dei Pooh)
06. Toro-ema ("Teorema" di Marco Ferradini)
07. Imu scire all'indimare ("La canzone popolare" di Ivano Fossati)
08. Mescia Gina Abate ("Message in a bottle" dei Police)
09. 'Ulìa tti cettu quiddhri sanni ("Vorrei incontrarti fra cent'anni" di Ron e Tosca)
10. Ci torna li la ticu ("La donna del mio amico" dei Pooh)
11. Mescio ti qualità certamente ("Centro di gravità permanente" di Franco Battiato)
12. Ieni bbì ("Let it be" dei Beatles)
13. Perenospula ("Fastlove" di George Michael)
14. Ehi Ucciù ("Hey Jude" dei Beatles)
Qui trovate tutti i testi e Qui trovate le traduzioni in italiano.
Data ufficiale di uscita 19 novembre 2003. I testi sono tutti miei con i soliti mega-aiuti da parte dei miei cugini (sui quali scriverò un post a parte).
"La purgissione", "Ci torna li la ticu", "Ieni bbì"e "Imu scire all'indimare" sono idee di Giuseppe o Massimiliano o Gianluca che io ho sviluppato e perfezionato. La prima strofa di "Toro-ema" è come una barzelletta: non sapremo mai chi l'ha inventata per primo, ma erano già anni che circolava prima che io la "istituzionalizzassi" nel mio cd. Come al solito tra gli artisti parodiati ci ho messo dentro i Pooh e i Beatles (in realtà un giorno potrei fare dei Cd "dedicati", solo parodie dei Pooh, solo parodie dei Beatles...). "La purgissione" e "Mescio di qualità" sono ormai due classici, ma anche "Mescia Gina Abate" è una tra le più richieste durante gli spettacoli live. "Perenospula" invece non è mai stata eseguita dal vivo e in generale è passata abbastanza inosservata, eppure è la mia preferita, probabilmente è la parodia che mi è venuta meglio... spero un giorno di poterle dare la dignità che merita.
Personalmente non ho mai (per ora) realizzato un video delle mie canzoni, ma alcuni meravigliosi ragazzi di San Cesario di Lecce hanno realizzato (a mia totale insaputa...) questo piccolo capolavoro.
Se tra il 1996 (anno del mio debutto) e il 2003 la mia carriera ha avuto qualche momento altalenante dovuto più che altro al fatto che non sapevo se dovevo fare il cabarettista nella vita o se doveva solo essere un hobby, un "dopolavoro", dal 2003 in poi non mi sono più fermato. L'uscita del primo cd è stata come... come quando il tennista che va al servizio lancia in aria la pallina: l'uscita di "Ungi l'acuriu" è stata
il colpo di racchetta che manda la prima palla dall'altra parte del campo. E che servizio, signori! Che match: sono passati quasi dieci anni e ancora si gioca! Ma degli anni successivi al 2003 parleremo nella prossima puntata de...
LA MIA AUTOBIOGRAFIA NON AUTORIZZATA
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Buona Giornata
Bac
sabato 25 febbraio 2012
25 febbraio e il sole!!!
Amici Miei, era da qualche giorno che non scrivevo, ma almeno oggi posso farlo senza usare parole di pesantezza!!!
Ebbene sì: L'Abac Digital Studio è ufficialmente UP AND RUNNING!!! Champagne per tutti!!! Credo che si possa stabilire come data ufficiale per i futuri festeggiamenti il 22 febbraio. 22/02/2012. Avrei dovuto giocarmeli al lotto... Quindi, che Abac Digital Studio sia!!! Ora comincerò a fare un po' di video e a postarli, sono ancora in rodaggio. Mi sto allenando a montare e smontare l'attrezzatura, a riprendere con la videocamera, mentre con la cinepresa ho ancora qualche piccolo problema legato soprattutto al fatto che devo acquistare qualche altro componente di cui non sapevo di aver bisogno! Come per esempio un adattatore per la corrente: i cavi americani sono non solo di forma diversa ma anche di voltaggio wattaggio e amperaggio diverso!!! Vabbuò, me la caverò.
Questo è il logo dell'azienda. Per lungo tempo è stato il logo provvisorio, ma ora che è arrivato il momento di creare il logo ufficiale, mi è dispiaciuto cambiarlo! Per ora passa di grado e diventa logo ufficiale, se un giorno avrò un'idea migliore (non che sia così difficile...) lo cambierò. No, non lo cambierò: sono troppo affezionato. E poi sto preparando le magliette e i cappellini e anche gli adesivi con il logo... Devo anche lanciare il sito web che per ora è ancora in costruzione...
Ragazzi, Salento Rules! Noi leccesi abbiamo di nuovo vinto Sanremo! Emma (2012) va ad aggiungersi ad Albano ('84, con Romina), e ai vincitori nella categoria Nuove Proposte: Cinzia Corrado ('85) e Dolcenera (2003). Senza contare i "piazzamenti".
Nel cerchio un po' più largo dei pugliesi ci sono anche Gino Latilla ('54), Franca Raimondi ('56), naturalmente Domenico Modugno ('58, '59, '62, '66), Patricia Carli ('64), Nicola di Bari ('71, '72), Anna Oxa ('89, '99).
Savasandir che negli ultimi anni il Salento ha dettato legge nel mondo della musica e della televisione: Emma, Alessandra Amoroso, Dolcenera, Pierdavide, Negramaro, Sud Sound System, Aprés La Classe, buona parte degli "Aretuska" di Roy Paci, i mitici interpreti della hit "Pop porno" ovvero Il Genio. E non dimentichiamoci di chi ha aperto la strada ormai un po' di tempo fa: Franco Simone! Insomma, i migliori artisti sono salentini, pugliesi o comunque suditaliani. A dimostrazione che a noi proprio non ci va di lavorare...
Ehi, a me va di lavorare! O non sono salentino o... boh...
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Buona Giornata
Bac
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